Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Ruag: pagato un riscatto a un gruppo di hacker per riavere dei dati rubati

L'azienda svizzera di armamenti recupera le informazioni sottratte lo scorso autunno alla filiale statunitense.
Foto Deposit
Ruag: pagato un riscatto a un gruppo di hacker per riavere dei dati rubati
L'azienda svizzera di armamenti recupera le informazioni sottratte lo scorso autunno alla filiale statunitense.

L'azienda svizzera di armamenti Ruag ha versato un riscatto al gruppo di hacker Akira, che lo scorso autunno aveva violato la filiale statunitense Ruag LLC.

«Abbiamo pagato una piccola cifra e fortunatamente abbiamo recuperato tutti i dati», ha confermato alla radio di servizio pubblico svizzerotedesca SRF il presidente del Consiglio d'amministrazione di Ruag, Jörg Rötheli, senza però precisare l'entità del pagamento.

Lo scorso autunno gli hacker si erano impossessati di dati di sistema di Ruag LLC e avevano minacciato di renderli pubblici.

Ruag dichiara a SRF che il pagamento è stato concordato con organi interni all'azienda e con un esperto legale statunitense e che tutti i dati sono stati riottenuti. Il VBS afferma di non essere stato informato. Su ulteriori aspetti della vicenda il VBS non si è espresso.

Il Dipartimento federale della difesa: «Noi all'oscuro»
Il Dipartimento federale della difesa (DDPS), che rappresenta la Confederazione come proprietaria di Ruag, ha dichiarato in una presa di posizione visualizzata da Keystone-ATS di non essere stato informato del pagamento in anticipo, mentre non commenta il fatto che un consorzio federale abbia deciso di pagare il riscatto.

Chi sono gli "Akira"
Akira è uno dei gruppi hacker di ransomware attivi a livello internazionale. È apparso per la prima volta nel marzo 2023 e ricorre al cosiddetto "doppio ricatto": i dati vengono prima sottratti e poi crittografati. I malfattori chiedono quindi un riscatto per decrittografare i sistemi e, in cambio, si impegnano a non rendere pubblici i dati sottratti. Il pagamento, indica l'UFCS, avviene in criptovalute, in genere bitcoin.

Lo scorso mese di ottobre la Confederazione aveva già avvertito le aziende di un aumento degli attacchi compiuti da Akira. Secondo le autorità le aziende colpite in Svizzera sarebbero attorno alle duecento.

Critiche dalla politica
«Ora questo gruppo di hacker sa che la Confederazione è disposta a pagare un riscatto – questo segnale verso l'esterno è devastante», afferma l'imprenditore IT e consigliere nazionale UDC Mauro Tuena a SRF.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE