Abusi contro i richiedenti, ex funzionaria della migrazione a processo

Le accuse evidenziano la vulnerabilità degli stranieri di fronte ad abusi burocratici e discriminatori.
LIESTAL - Un'ex collaboratrice dell'Ufficio migrazione di Basilea Campagna compare oggi davanti al Tribunale penale di Muttenz con l'accusa di aver abusato ripetutamente della propria funzione per tormentare cittadini stranieri con minacce e sanzioni prive di qualsiasi base legale.
La donna, oggi 49enne, è accusata di coazione, abuso di autorità, discriminazione razziale nonché di violazione del segreto d'ufficio.
Intimidazione continua
Secondo l'atto d'accusa del Ministero pubblico, tra il 2020 e il 2024 l'imputata - per la quale vale la presunzione di innocenza - avrebbe ripetutamente fatto leva sulla propria posizione per intimidire richiedenti, titolari di permessi di soggiorno e persone appena giunte in Svizzera.
In particolare avrebbe sostenuto - contrariamente alla normativa vigente - che una richiesta di riduzioni dei premi dell'assicurazione malattia (RIPAM) potesse comportare provvedimenti in materia di diritto degli stranieri, fino alla revoca del permesso di soggiorno.
La donna, alla guida del suo reparto, avrebbe inoltre inviato ai nuovi arrivati lettere nelle quali chiedeva la firma di una dichiarazione di rinuncia a determinate prestazioni, minacciando in caso contrario conseguenze negative per il loro statuto di soggiorno.
Consapevole delle sue azioni
Secondo la procura, la caposezione era perfettamente consapevole dell'illegalità delle sue azioni. Già nel 2020 il Tribunale federale (TF) aveva infatti stabilito che le RIPAM non rappresentano un'assistenza sociale - bensì un diritto per le persone assicurate che vivono in Svizzera - e non possono quindi giustificare misure contro gli stranieri. L'anno successivo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) aveva richiamato tale principio a tutte le autorità cantonali competenti.
L'accusa sostiene che numerose persone interessate, confidando nella correttezza delle indicazioni ricevute dalle autorità basilesi, abbiano creduto alle informazioni errate divulgate dalla 49enne e si siano conformate alle richieste formulate dall'imputata.
Secondo la procura, la funzionaria avrebbe inoltre comunicato a cittadini dell'Unione europea con lievi precedenti penali che il loro ingresso in Svizzera era vietato, nonostante tale misura non fosse giustificata. Alcuni avrebbero rinunciato a trasferirsi nella Confederazione o avrebbero lasciato il Paese dopo essere stati indotti a credere a quanto dichiarato dalla donna.
L'atto d'accusa contesta inoltre all'ex responsabile di aver ritardato sistematicamente, senza base legale, il rinnovo di permessi di soggiorno. Le persone coinvolte sarebbero così state costrette a richiedere visti di reingresso per i viaggi all'estero e a versare tasse urgenti che non avrebbero dovuto versare. La donna avrebbe anche trasmesso a un ente assicurativo informazioni riservate sugli spostamenti di alcuni richiedenti, pur in assenza di una base giuridica che lo consentisse.
La 49enne è infine accusata di aver disposto interrogatori nei confronti di persone da lei ritenute fondamentaliste solo in base al loro aspetto esteriore. In messaggi di posta elettronica e comunicazioni via WhatsApp avrebbe inoltre espresso commenti denigratori nei confronti di musulmani e persone di varie etnie.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!