Sette feriti in Italia, il medico: «Importantissimo operare precocemente»

Sette giovani ustionati italiani trasferiti a Niguarda dopo l'incendio di Crans-Montana. Nel video le parole direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano.
Sette giovani ustionati italiani trasferiti a Niguarda dopo l'incendio di Crans-Montana. Nel video le parole direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano.
MILANO - Finora la Centrale Remota operazioni soccorso sanitario (Cross) della Protezione civile italiana, che ha sede a Pistoia, ha trasferito in Italia - all'ospedale Niguarda di Milano - sette ustionati italiani rimasti feriti nel rogo di Crans-Montana (VS).
Le operazioni di spostamento dei feriti sono coordinate dalla Cross. Tre ne sono stati effettuati ieri, mentre quattro sono attualmente in corso. I mezzi impiegati sono in prevalenza elicotteri messi a disposizione dalle Regioni.
Si tratta di velivoli dei servizi di soccorso con personale specialistico a bordo. «Come sapete - ave detto stamattina l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso - nella serata di ieri abbiamo già ricoverato qui a Niguarda tre ragazzi: una giovane di circa trent’anni e due quindicenni. Oggi stiamo organizzando il trasferimento degli altri giovani italiani, attualmente ricoverati nei diversi ospedali della Svizzera. Un passaggio fondamentale è stato l’invio, ieri sera, di un nostro team di specialisti del Centro Ustioni del Niguarda, tutti esperti nelle problematiche legate alle ustioni. Hanno visitato durante la notte i vari ospedali svizzeri e questa mattina siamo stati in grado di avere le cartelle cliniche di tutti i ricoverati italiani. Questo ci ha consentito di stabilire chi fosse trasportabile, e chi invece, per le gravissime condizioni cliniche, non può essere trasferito in sicurezza».
«Gli altri sei feriti italiani si trovano attualmente tra gli ospedali di Berna e soprattutto di Zurigo, dove è presente il Centro Ustioni ustionati. Si tratta dei casi più complessi, non ancora trasportabili. Li stiamo seguendo costantemente con i nostri team: se nei prossimi giorni i medici svizzeri daranno l’autorizzazione, li riporteremo tutti a casa».
«Aggiungo - ha evidenziato Bertolaso - che non siamo noi a decidere chi può essere trasferito: parliamo di strutture sanitarie svizzere di altissimo livello. Quando il medico curante autorizza il trasporto, da quel momento il paziente passa sotto la nostra responsabilità. Qui a Niguarda sono pienamente operativi il team dell’emergenza-urgenza, il Centro Ustioni, il Dipartimento di area critica, con il coinvolgimento del direttore generale Alberto Zoli, che sta coordinando l’intera organizzazione dei trasferimenti dalla Svizzera».
«Il criterio che seguiamo è molto chiaro: trasportabilità clinica e autorizzazione dei genitori, trattandosi in larga parte di minorenni. Non corriamo alcun rischio inutile: la priorità assoluta resta la sicurezza dei ragazzi».
Nel video le parole di Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano.




