Spari al rave di Aarau, tre piste e ancora tanti interrogativi

Le forze dell’ordine esaminano tutte le ipotesi, ma l'identità degli aggressori e il movente restano ancora sconosciuti.
Le forze dell’ordine esaminano tutte le ipotesi, ma l'identità degli aggressori e il movente restano ancora sconosciuti.
AARAU - Proseguono a pieno ritmo le indagini su vasta scala e la caccia ai presunti responsabili della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante un rave party all'ippodromo di Aarau. I retroscena della tragedia restano ancora da chiarire. Quel che è certo è il bilancio: una ragazza di soli 22 anni ha perso la vita, colpita da un proiettile.
Secondo quanto riferito ieri dal «Blick», alcuni testimoni avrebbero raccontato di colpi d'arma da fuoco esplosi anche contro un'auto. Un residente della zona ha riferito a Tele M1 che lui e la sua famiglia avrebbero sentito spari che sembravano «mitragliatrici». Mentre stavano per lasciare la zona, un'auto si sarebbe fermata davanti a loro. Una persona sarebbe scesa dal veicolo e avrebbe puntato una pistola contro il nipote del residente, che si trovava alla guida. Quest'ultimo avrebbe quindi accelerato e l'auto sarebbe stata colpita da un proiettile.
Un altro testimone ha raccontato alla stessa emittente di aver assistito al momento in cui una donna, che si trovava accanto a lui nell'area del festival, è stata colpita improvvisamente da un proiettile. «È stata colpita al petto e apparentemente anche al collo», ha raccontato. Diverse persone presenti hanno tentato di rianimarla, senza però riuscire a salvarla. «La donna è morta davanti ai nostri occhi. Volevamo aiutarla, ma non abbiamo potuto fare nulla. È una cosa che ti sconvolge profondamente».
Sono tre le piste al vaglio degli inquirenti. Nessuna, tuttavia, viene considerata prioritaria rispetto alle altre: sulla base degli elementi raccolti finora, tutte restano possibili.
Attentato terroristico
La prima ipotesi è quella di un attentato terroristico. In questi casi, l'azione è generalmente legata a un'insoddisfazione alimentata da motivazioni politiche, sociali, economiche o etniche. Poiché nel caso di Aarau gli autori non sono ancora stati identificati, non è possibile stabilire quali fossero le loro convinzioni o motivazioni.
A favore di questa pista c'è il fatto che gli spari sono avvenuti nell'area del rave di Aarau o nelle sue immediate vicinanze. Da sabato sera erano attese fino a 2.500 persone in uno spazio circoscritto. In un video realizzato da una persona presente sul posto e diffuso in rete si sentono numerosi colpi d'arma da fuoco, circostanza che potrebbe indicare che nel mirino degli autori ci fosse più di una persona. Inoltre, sono state trovate munizioni provenienti da due armi diverse.
Ci sono però anche elementi che vanno nella direzione opposta. La segnalazione degli spari è arrivata alla Polizia cantonale argoviese intorno alle 2.30, mentre secondo il programma ufficiale l'evento era terminato alle 2. A quel momento i partecipanti stavano già tornando a casa e, secondo le autorità, delle diverse centinaia di persone presenti in precedenza ne sarebbero rimaste circa 100 sul posto. Nelle vicinanze si stava inoltre svolgendo contemporaneamente un altro grande evento, che si è concluso senza incidenti.
Sparatoria indiscriminata
La seconda ipotesi è quella di una sparatoria indiscriminata. In casi di questo tipo, spesso al centro vi è una crisi personale dell'autore o degli autori, talvolta anche legata al luogo scelto per compiere il gesto. Anche in questo caso, però, l'assenza di un sospettato non permette al momento di stabilire quali possano essere state le motivazioni.
A favore di questa pista vi sono innanzitutto il luogo e la dinamica della sparatoria: i colpi sono stati esplosi nell'area o nelle immediate vicinanze del rave, dove era prevista la presenza di migliaia di persone. Il video diffuso da un testimone documenta inoltre numerosi spari, mentre il ritrovamento di munizioni riconducibili a due armi diverse lascia aperta la possibilità che siano state utilizzate più armi.
Anche in questo caso, tuttavia, il momento in cui è avvenuta la sparatoria rappresenta un elemento che non sembra adattarsi perfettamente all'ipotesi: il rave era ufficialmente terminato da circa mezz'ora e la maggior parte dei partecipanti aveva già lasciato l'area.
Una resa dei conti
La terza pista riguarda invece una possibile resa dei conti all'interno di un determinato ambiente criminale, o comunque un altro atto di violenza mirato. La polizia sta verificando se gli autori possano avere legami con organizzazioni o ambienti criminali, ma al momento non ci sono elementi che lo confermino.
A favore di questa ipotesi vi è il fatto che nelle immediate vicinanze del rave si stava svolgendo «Musig i de Altstadt», un evento decisamente più grande. La scelta del rave come luogo dell'attacco potrebbe quindi essere stata deliberata.
A sfavore c'è invece un elemento importante: secondo la Polizia cantonale argoviese, al momento non è emerso alcun legame tra le vittime. Gli inquirenti ritengono quindi che, almeno allo stato attuale delle indagini, siano state colpite casualmente.





Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!