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SVIZZERA

SSR, necessari risparmi per circa 80 milioni nel 2027

Saranno eliminati i doppioni in seno all'azienda, la produzione sarà gestita in maniera più efficiente e i contenuti verranno condivisi sistematicamente nelle varie regioni linguistiche
20min/Dominic Forstenhauser
Fonte SRG SSR
SSR, necessari risparmi per circa 80 milioni nel 2027
Saranno eliminati i doppioni in seno all'azienda, la produzione sarà gestita in maniera più efficiente e i contenuti verranno condivisi sistematicamente nelle varie regioni linguistiche

BERNA - La SSR prosegue il proprio percorso di trasformazione con nuove misure di risparmio previste per il 2027. L’azienda dovrà ridurre i costi di circa 270 milioni di franchi entro il 2029, anche in seguito alla decisione del Consiglio federale di diminuire il canone.

Offerta tutelata, almeno nel breve periodo
Per il prossimo anno, il piano prevede risparmi per circa 80 milioni di franchi, che saranno realizzati in larga parte attraverso interventi su strutture, processi, modalità di produzione e partenariati. Secondo la SSR, questa strategia consentirà di preservare il più possibile l’offerta destinata al pubblico, anche se nel medio e lungo periodo non si escludono ripercussioni sulla programmazione.

Le misure di risparmio
Tra gli interventi principali figura la semplificazione delle strutture direttive e l’eliminazione delle duplicazioni, attraverso un nuovo modello organizzativo con settori gestiti centralmente e team radicati nelle regioni. È prevista anche un’ottimizzazione degli spazi immobiliari, inclusa la sede di Berna, mantenendo comunque il radicamento territoriale. Queste misure dovrebbero generare risparmi per 35,2 milioni di franchi.

Ulteriori economie, pari a 9,1 milioni di franchi, deriveranno da processi più efficienti, dalla riduzione degli organi e da una gestione più integrata della produzione, oltre all’utilizzo sistematico di contenuti condivisi tra le regioni. L’adozione di metodi di produzione più efficienti consentirà di risparmiare altri 13,2 milioni, mentre la revisione dei partenariati porterà a ulteriori 2,7 milioni di franchi di riduzione dei costi.

Una quota di circa 3,7 milioni sarà invece ottenuta attraverso interventi sull’offerta di programmi, tra cui la concentrazione della produzione sportiva, la rinuncia ai diritti di trasmissione della UEFA Champions League a partire dalla stagione 2027/28, una maggiore focalizzazione sulle fasce orarie di punta dei secondi canali televisivi e un aumento delle repliche. La differenza rispetto all’obiettivo complessivo di 80 milioni per il 2027 sarà coperta da ulteriori misure trasversali e da effetti una tantum.

Una riorganizzazione radicale
«Per garantire che la SSR rimanga forte anche in futuro e continui a raggiungere le persone in tutta la Svizzera, stiamo riorganizzando radicalmente l’azienda. Portiamo avanti con determinazione la trasformazione e poniamo le basi per una SSR moderna, agile e digitale. Le misure di risparmio sono inevitabili a causa delle direttive politiche», ha dichiarato la direttrice generale Susanne Wille. «I risparmi saranno effettuati prima di tutto nelle strutture e nei processi, con l’obiettivo di tutelare il più possibile l’offerta di programmi nell’interesse del pubblico. Perché è verso il pubblico che abbiamo un impegno prioritario».

Enavant, per una SSR moderna
Wille ha inoltre sottolineato il ruolo centrale del progetto Enavant: «Con Enavant creiamo le basi per una SSR moderna, solida e digitale. Semplificando le strutture, unendo le forze e rafforzando la collaborazione, otteniamo il margine di manovra necessario per realizzare il 95% dei risparmi attraverso strutture, processi e metodi di fabbricazione. Mantenere la precedente organizzazione decentralizzata, avrebbe ripercussioni significativamente maggiori sui programmi».

Interventi futuri allo studio
Nei prossimi mesi le misure saranno ulteriormente dettagliate e preparate per l’attuazione nelle diverse unità regionali, mentre sono già in fase di definizione anche gli interventi previsti per il 2028 e il 2029.

Previsioni «leggermente migliorate»
Secondo quanto comunicato, la prima riduzione del canone entrerà in vigore a gennaio 2027, rendendo necessari risparmi immediati. Tuttavia, grazie a un miglioramento di alcune previsioni, il contributo richiesto per il 2027 è stato ridotto da 125 a circa 80 milioni di franchi. «Le analisi attuali dimostrano che i programmi di risparmio stanno producendo effetti più rilevanti da quando li abbiamo intensificati in vista dell’obiettivo dei 270 milioni», ha spiegato il direttore Finanze Thomas Egger. «Nel contempo, alcune previsioni sono leggermente migliorate, ad esempio per quanto riguarda i ricavi commerciali, recentemente stabilizzatisi anche grazie a grandi eventi, pur restando complessivamente in calo. Anche sul fronte dell’aumento dei costi osserviamo un certo alleggerimento nel breve periodo, senza che la pressione si attenui nel medio e lungo termine».

«Nel complesso», ha concluso Egger, «ciò ci consente di distribuire i risparmi in modo più equilibrato nel tempo; al momento l’obiettivo complessivo di 270 milioni di franchi entro il 2029 resta invariato».

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