Svizzero bloccato a letto in Thailandia: la sua badante lo deruba

Il 66enne, paralizzato dalla vita in giù, possedeva una vasta raccolta di vinili e CD, di cui molti rari, per un valore di circa 30mila franchi.
HUA HIN - 1'000 vinili. E circa 400 CD. Per un valore complessivo di circa 30'000 franchi. È ciò che è stato sottratto a uno svizzero di 66 anni, nella sua stessa casa, a Hua Hin, in Thailandia.
Il protagonista di questa sventura, raccontata dal Blick, è Peter Kalt, basilese di origine, ma residente in Thailandia da undici anni.
Il 66enne spiega che il responsabile del furto, avvenuto a inizio maggio, è stato identificato...e si tratta di una persona che per tanto tempo è stata al suo fianco: la sua badante. Kalt necessita infatti di cure costanti, perché cinque anni fa ha subito una dissezione dell'aorta e le sue gambe sono rimaste paralizzate.
Ciò che gli era rimasto, nel dramma, era la sua musica. «Non è solo una questione di soldi», spiega Kalt al Blick. «Sono ricordi. Molti dischi erano rarità».
E non ci sono dubbi sul misfatto: la polizia è stata allertata e sono state esaminate le registrazioni delle telecamere di sorveglianza. Nelle immagini sacchi di plastica pieni venivano caricati su una moto e intere scatole venivano portate via. La donna, ad ogni modo, non avrebbe agito da sola. «Probabilmente non aveva idea del valore di tutto questo», afferma Kalt. «C’è qualcun altro dietro».
Stando al 66enne e a sua moglie, comunque, la donna sarebbe anche andata oltre, rubando anche gioielli e contanti. La sospettata è nota alle autorità, ma al momento resta in libertà.
Intanto, secondo la polizia, la collezione di dischi e CD sono stati inviati a un acquirente di Bangkok. «Mi sarei aspettato che la polizia agisse subito», commenta il basilese con amarezza.
Ora l'uomo sta valutando un rientro in Svizzera. Un po' per il furto subito e un po' per le condizioni di salute di Kalt. «In Svizzera ci sono semplicemente migliori possibilità di cura», conclude.



