Crans-Montana: l'ex procuratore generale Lauber critica la gestione dell'inchiesta

Sollevati interrogativi sull'assenza di autopsie e sulla mancata carcerazione preventiva dei gestori del bar coinvolto nel rogo.
CRANS-MONTANA - L'ex procuratore generale della Confederazione Michael Lauber ha criticato la gestione dell'inchiesta sull'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana (VS), puntando il dito in particolare contro le mancate autopsie delle vittime e la decisione di non chiedere la carcerazione preventiva dei gerenti del locale, Jacques e Jessica Moretti.
Secondo quanto dichiarato da Lauber alla trasmissione radiofonica "Tagesgespräch" dell'emittente di servizio pubblico svizzerotedesca SRF 1, la coppia andava arrestata fin dall'inizio delle indagini, per garantire la conservazione delle prove.
Inoltre sui 41 decessi provocati dal rogo, soltanto due salme sono state sottoposte ad autopsia. «L'incendio è la causa evidente, ma non sappiamo veramente come sia morta ciascuna persona. Ciò lo si può sapere soltanto attraverso un'autopsia».
Questa andava peraltro compiuta il più velocemente possibile, per evitare che gli indizi sparissero. Se fosse stato incaricato dall'inchiesta - ha sostenuto Lauber - avrebbe ordinato l'autopsia di tutte le vittime senza indugi.



