«Pensavo si fosse impiccato», ma in realtà era un manichino

Un macabro avvistamento nel Giardino botanico di Ginevra ha portato a un intervento della Polizia cantonale. Ma non per il motivo che vi aspettereste.
Un macabro avvistamento nel Giardino botanico di Ginevra ha portato a un intervento della Polizia cantonale. Ma non per il motivo che vi aspettereste.
GINEVRA - Mentre camminava con i suoi due figli per i sentieri del Giardino botanico di Ginevra nelle prime ore di sabato, all'improvviso ha scorto due gambe penzolare dall'alto proprio a ridosso dell'ingresso della struttura.
Coprendo gli occhi ai bimbi, si è subito allontanata - attanagliata dalla nausea e dal timore di un trauma permanente per i due piccolini - chiedendo a un'altra visitatrice di chiamare la polizia.
«Ho pensato che qualcuno si fosse impiccato e che ci fossimo imbattuti nel suo cadavere», racconta a 20 Minuten, «ho subito allontanato da lì i miei figli mentre venivano allertate le autorità».
Polizia che però ci ha tenuto subito a rassicurare che... si trattava di un manichino con fattezze umane, realizzato su misura dal Teatro delle Marionette di Ginevra. A confermarlo è stata la stessa Cantonale dopo essere stata contattata.
«Mi sono sentita malissimo», continua la donna, «ero davvero convinta che si trattasse di una persona».
Il pupazzo, doveva essere utilizzato per uno spettacolo serale nell'ambito della Notte dei Musei che si sarebbe tenuto solo alcune ore dopo: «Il burattino si trova appeso nei pressi della serra da mercoledì, poiché la messa in scena è piuttosto complessa», ha spiegato l'addetta stampa della Città Nathalie Mivelaz Tirabosco, «per avvertire i passanti è anche stato affisso un cartello proprio nelle vicinanze della struttura».
Cartello che, evidentemente, era sfuggito alla visitatrice.
Contattata da 20 Minuten, la Polizia cantonale di Ginevra conferma di aver ricevuto la chiamata e di aver fornito le informazioni necessarie: «Come da prassi un'autopattuglia si è comunque recata in loco per gli accertamenti», conferma la portavoce che ribadisce: «Anche se si è rivelato un falso allarme, la signora ha fatto la cosa giusta, anche in caso di dubbio è sempre meglio chiamare il 117».
In ogni caso, conferma Mivelaz Tirabosco «lo spettacolo di sabato sera è stato un gran successo», conferma.







