Con il SUV da 200mila franchi, il milionario perde la testa e finisce nei guai

70enne sanzionato con una maxi-multa, dopo un episodio di intolleranza alla guida sul Lago di Costanza, ma lui non ci sta: «È una condanna troppo severa».
BISCHOFSZELL - Quella che arriva dal Canton Turgovia è una storia di ordinaria maleducazione. Il protagonista è un milionario turgoviese che, con il suo SUV Maserati da 200 mila franchi, viaggia sulla strada in riva al Lago di Costanza. Il 70enne ha fretta e davanti a lui c'è una Seat con targa tedesca, che procede tranquillamente.
Troppo piano a quanto pare, dato che l'anziano sulla Maserati decide prima di lampeggiargli, poi lo supera tagliandogli la strada e infine frena di colpo. Ma non è tutto, il 70enne scende dal SUV e insulta il povero autista dell’utilitaria, costretto a frenare di colpo.
L'arroganza del gesto non passa però inosservata. Una pattuglia in borghese della Polizia cantonale turgoviese assiste alla scena e interviene per sedare ogni possibile escalation tra i due automobilisti. E non finisce qui perché a distanza di giorni - i fatti risalgono al dicembre 2025 - il multimilionario si vedrà recapitare in cassetta una citazione in giudizio.
Al termine del procedimento che lo vede imputato di grave violazione del codice della strada, al ricco signore viene comminata una multa di 10 mila franchi oltre a una sanzione pecuniaria sospesa di 50 mila.
Sentito dal Blick (che pubblica anche la copia del provvedimento penale emesso dalla procura di Bischofszell), il proprietario del SUV ammette l'errore e spiega di essersi scusato per quanto accaduto. Aggiunge però che aveva fatto i fari perché l'utilitaria davanti a lui procedeva a 35 sui 50 km/h, aggiungendo che chi lo precedeva lo aveva costretto a frenare bruscamente e lamentando che però «non c'è nulla a riguardo nel verbale di infrazione».
Le accuse del sanzionato non finiscono qui: l'uomo sospetta che la Procura di Bischofszell abbia calcato la mano sulla multa a causa del suo essere benestante e dunque ritiene di essere stato «fregato». Procura che spiega invece al quotidiano come l'infrazione oggetto del contendere sia già la «terza grave violazione del codice della strada» e che il misfatto è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza che lo seguivano.
Morale, se vogliamo dire così: il rispetto sulle strade non è una questione di cilindrata né di conto corrente.



