La finale che nessuno vuole giocare... ma tutti vogliono vincere

Francia e Inghilterra si contendono il terzo posto ai Mondiali. Una partita spesso snobbata, ma che mette in palio prestigio, record personali e un posto nell'albo d'oro.
MIAMI - La stagione sempre più densa di impegni spinge molti calciatori a desiderare una pausa immediata, ma per Francia e Inghilterra il Mondiale non è ancora finito. Le due nazionali sconfitte in semifinale torneranno in campo questa sera alle 23 (ora svizzera) all’Hard Rock Stadium di Miami per la finale per il terzo posto.
Un appuntamento che, pur non assegnando il titolo, conserva un valore tutt’altro che simbolico. Se in alcune edizioni queste partite sono state affrontate con formazioni rimaneggiate, in altre hanno offerto spettacolo e intensità. La sfida tra francesi e inglesi promette di rientrare proprio in questa seconda categoria.
La “piccola finale” esiste dal 1934 e completa il podio mondiale, con sole due eccezioni nella storia del torneo (1930 e 1950). Una tradizione diffusa anche in molti altri sport, dove la medaglia di bronzo viene assegnata attraverso uno spareggio tra le semifinaliste sconfitte.
Chi vince non conquista solo una posizione, ma chiude il torneo con un successo e un posto negli albi d’oro. Per alcune nazioni il terzo posto rappresenta un risultato storico, come nel caso del Belgio nel 2018 o della Croazia, salita due volte sul podio. La "finalina" è spesso anche un’occasione per migliorare le statistiche individuali: è il caso del francese Kylian Mbappé, che questa sera può conquistare la Scarpa d’Oro.
Non mancano però le critiche: c’è chi considera questa partita una semplice consolazione dopo la delusione della semifinale. Eppure la differenza tra terzo e quarto posto resta concreta e duratura. Inoltre, la gara può incidere anche sulle classifiche individuali, ad esempio nella corsa al titolo di capocannoniere. Un motivo in più per aspettarsi protagonisti in campo, e non semplici comparse.



