Ronaldo sotto pressione

CR7 è stato uno dei peggiori nella disastrosa prestazione del Portogallo contro il Congo. Vale ancora il Mondiale?
La superstar portoghese è stato molto criticata. I media hanno avanzato dubbi e persino in nazionale la sua posizione vacilla.
CR7 è stato uno dei peggiori nella disastrosa prestazione del Portogallo contro il Congo. Vale ancora il Mondiale?
La superstar portoghese è stato molto criticata. I media hanno avanzato dubbi e persino in nazionale la sua posizione vacilla.
HOUSTON - Dopo un avvio poco convincente con il suo Portogallo, Cristiano Ronaldo è finito al centro delle critiche. Alla vigilia della seconda partita del girone contro l’Uzbekistan, il 41enne si trova sotto pressione come raramente accaduto nelle sue sei partecipazioni iridate.
Se prima del torneo si ipotizzava che CR7 potesse diventare il più anziano campione del mondo della storia, ora il dibattito si concentra su un altro interrogativo: "non è arrivato il momento di farsi da parte?". Diversi media internazionali sono stati duri nei giudizi, descrivendolo come «un’ombra triste del grande calciatore che era» e sottolineando come «tutto ha una fine».
Anche all’interno della nazionale lusitana emergono segnali di cambiamento. In conferenza stampa, il difensore Ruben Dias ha liquidato le critiche come "rumors", senza però difendere apertamente il capitano. Sulla stessa linea il giovane Francisco Conceiçao, che ha elogiato l’impegno di Ronaldo ma ha ribadito come in campo le scelte debbano basarsi sulla formazione migliore, senza privilegi per nessuno.
La nuova generazione della selezione portoghese, cresciuta nei grandi club europei sotto allenatori come Pep Guardiola e Luis Enrique, sembra meno legata alla figura storica di Ronaldo. Resta così la percezione di una squadra ancora costruita attorno a lui, ma che fatica a esprimere il proprio potenziale nei grandi tornei.
Le difficoltà non riguardano però solo il vecchio fuoriclasse. Anche il selezionatore Roberto Martinez è sotto osservazione per le sue scelte tattiche, giudicate poco equilibrate.
Nel dibattito si sono inserite anche voci autorevoli come quella di Thierry Henry: inizialmente critico dopo il match contro il Congo, l’ex attaccante francese ha poi corretto il tiro, definendo Ronaldo "una soluzione" e non un problema. Il campo, a partire dalla sfida con l’Uzbekistan, dirà se quello che una volta era conosciuto come un fenomeno ha ancora la grandezza per rispondere alle critiche.










