Caso Embolo, nessuna svolta sul visto: la Federazione poteva evitarlo?

L'attaccante della Nazionale è ancora bloccato in Svizzera in attesa del via libera da Washington. Intanto un esperto di immigrazione critica la gestione della ASF.
L'attaccante della Nazionale è ancora bloccato in Svizzera in attesa del via libera da Washington. Intanto un esperto di immigrazione critica la gestione della ASF.
NAZIONALE 2026 - La partenza mancata di Breel Embolo ha fatto il giro del mondo. Martedì all'attaccante della Nati è stato impedito di salire sul volo per Los Angeles: incongruenze nel modulo di ingresso ESTA ne hanno bloccato l'imbarco al controllo passaporti. Il 29enne basilese ha quindi dovuto recarsi all'ambasciata USA a Berna e presentare una richiesta di visto. Ecco cosa sappiamo finora e le risposte alle principali domande.
Qual è la situazione attuale?
Breel Embolo è ancora in attesa dell'autorizzazione per entrare negli Stati Uniti, riferisce il «Blick». Una notizia amara per l'attaccante della Nazionale: alla Federazione svizzera di calcio (ASF) era stato assicurato che le autorità avrebbero trattato il suo caso con priorità.
Qual è il problema?
Fino a martedì mattina Embolo disponeva di un ESTA approvato. Poi il colpo di scena: alle 10.30 l'ASF è stata informata che l'autorizzazione sarebbe stata sottoposta a una nuova verifica. Il motivo? La condanna definitiva di questa primavera per una minaccia risalente al 2018. L'ambasciata USA ha richiesto documenti del Tribunale, in particolare per chiarire l'eventuale presenza di violenza fisica. «Non è stato il caso», precisa la Federazione.
La vicenda è legata all'ingresso di Embolo negli Stati Uniti la scorsa estate: allora aveva ottenuto l'ESTA potendo rispondere «No» alla domanda su una condanna legata a persone gravemente ferite. Dopo la sentenza, il consolato ha voluto verificare con precisione la fattispecie. In seguito a un colloquio «breve e cordiale», riferisce la Federazione, Embolo ha quindi presentato una richiesta di visto al posto dell'ESTA.
Cosa significa per l'amichevole pre-Mondiale contro l'Australia?
Poiché Embolo potrà raggiungere gli Stati Uniti al più presto venerdì, salterà la preparazione per l'ultima amichevole di sabato a San Diego contro l'Australia. Senza l'allenamento di rifinitura, Murat Yakin dovrebbe rinunciare a schierarlo titolare. In assenza di problemi di jet lag, resta comunque possibile un breve impiego a partita in corso. Ne potrebbero approfittare i due attaccanti di riserva, Zeki Amdouni e Cedric Itten.
Cosa può ancora fare il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE)?
L'appuntamento lampo all'ambasciata USA, ottenuto in meno di dodici ore, è stato reso possibile, secondo 20 Minuten, dal DFAE. Ora, però, la pratica Embolo non è più nelle sue mani.
La decisione non verrà presa a Berna, bensì a Washington: lo State Department deve esaminare e approvare definitivamente la richiesta. Per Embolo, la prima occasione utile per un volo diretto da Zurigo a Los Angeles resta quindi venerdì.
Cosa succede se Embolo non ottiene il visto?
In quel caso non potrà recarsi negli Stati Uniti e salterà i Mondiali. Murat Yakin potrebbe allora convocare un sostituto dalla lista di riserva: tra i nomi, il bomber del San Gallo Alessandro Vogt, l'attaccante dello YB Joël Monteiro (in convalescenza), Andi Zeqiri del Widzew Lodz e Kwadwo Duah del Ludogorez Rasgrad.
Non si esclude anche la chiamata del fantasista dello YB Alvyn Sanches, oppure del difensore del Milan Zachary Athekame, come ulteriore opzione sulla fascia destra per Silvan Widmer.
La ASF ha commesso un errore?
La domanda se la pone anche la Federazione. Secondo Lorenz Wolffers, avvocato ed esperto di visti USA, la ASF avrebbe dovuto prevedere il rischio: «Avrebbe dovuto richiedere direttamente un visto mesi fa. Così si sarebbe evitata questa situazione», ha dichiarato a 20 Minuten.
Molte ambasciate USA indicano infatti esplicitamente che chi ha precedenti penali - o anche solo un arresto - dovrebbe evitare la procedura ESTA. La ASF replica che lo status di Embolo risultava «approved» fino al giorno prima della partenza. «Col senno di poi, forse sarebbe stato meglio informare le autorità USA della sentenza», ammette il responsabile media Adrian Arnold, aggiungendo però che «dal punto di vista giuridico, Breel non era tenuto a compilare nuovamente il questionario ESTA».
Come sta Embolo e come si mantiene in forma?
Embolo si trova a Zurigo in attesa della conferma dall'ambasciata USA. «Sta bene ed è fiducioso», riferisce Arnold, che mercoledì ha parlato con lui al telefono. «È seguito da vicino dal nostro giurista e dal presidente, che lo hanno accompagnato anche all'appuntamento in ambasciata». Ha inoltre ricevuto un piano di allenamento dal responsabile della performance della ASF per restare in forma fino alla partenza per San Diego. «Speriamo di riaverlo presto con noi».





