Embolo a terra per il suo passato burrascoso

L'attaccante non ha potuto viaggiare verso gli Stati Uniti con il resto della selezione rossocrociata. Per quale ragione? L'ipotesi più plausibile riguarda la sentenza dello scorso settembre
La ASF non ha voluto specificare la causa del problema.
L'attaccante non ha potuto viaggiare verso gli Stati Uniti con il resto della selezione rossocrociata. Per quale ragione? L'ipotesi più plausibile riguarda la sentenza dello scorso settembre
La ASF non ha voluto specificare la causa del problema.
ZURIGO - La Nazionale è arrivata regolarmente negli Stati Uniti, ma senza Breel Embolo. L’attaccante non si è infatti potuto imbarcare sul volo di martedì per Los Angeles a causa di problemi con il modulo d’ingresso ESTA.
Martedì mattina l’autorizzazione risultava ancora valida, ma alle 10.30 l’ASF è stata informata che la richiesta era nuovamente in fase di verifica. Non sono state fornite spiegazioni ufficiali, ma tra le ipotesi figura il passato giudiziario del giocatore.
Questo anche tenendo conto del fatto che lo scorso anno l’attaccante era entrato senza problemi negli Stati Uniti con la Nati. E si era distinto durante le due partite amichevoli disputate segnando sia contro il Messico (4-2) che contro la selezione padrona di casa (4-0).
Da settembre, però, il casellario giudiziale di Embolo non è più immacolato a seguito di una condanna in seconda istanza, legata a un episodio del 2018 per minacce multiple. Il 29enne è stato condannato a una pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da 3000 franchi con la condizionale.
E per entrare negli Stati Uniti con l’ESTA, i viaggiatori devono dichiarare eventuali precedenti penali. In linea di principio, chi è stato condannato può dover richiedere un visto ordinario tramite ambasciata. Secondo esperti legali, la possibilità di ingresso dipende dalla gravità del reato: quelli legati a violenza o droga comportano spesso divieti più severi, mentre infrazioni minori possono lasciare margine di autorizzazione.
Non è tuttavia confermato che la condanna sia all’origine del problema. Restano quindi diverse incognite sulla vicenda.








