Mitell guarda avanti

L'allenatore del Lugano si è espresso alla vigilia della sfida di Losanna, nella quale non ci sarà l'infortunato Canonica
L'allenatore del Lugano si è espresso alla vigilia della sfida di Losanna, nella quale non ci sarà l'infortunato Canonica
LUGANO - Alla vigilia dell'importante sfida di Losanna, nella quale il Lugano dovrà fare a meno dell'infortunato Lorenzo Canonica, con Tomas Mitell è inevitabile tornare sulla sciagurata partita di domenica a Porrentruy: «Erano tutti arrabbiati e frustrati - ha detto in conferenza stampa il coach svedese - Ovviamente non c'erano belle sensazioni. Però oggi dobbiamo anche guardare alla prestazione nel suo complesso, che è stata molto buona anche se non siamo riusciti a trovare il modo di vincere. Se la sconfitta è stata causata dalle troppe penalità? No, voglio dire, è stata una parte importante. Credo che un paio di penalità siano state sfortunate. Abbiamo preso quei quattro minuti in un brutto momento, con un po' di sfortuna in una situazione di lotta. E penso che in tutto il periodo abbiamo concesso cinque tiri e loro hanno segnato quattro gol. Ovviamente bisogna restare sul pezzo... E anche i loro primi tre gol sono arrivati su un rimbalzo o una deviazione. Quindi sì, direi un risultato difficile da digerire. Ma nel complesso abbiamo giocato tanti buoni minuti di hockey, anche se questo non ci aiuta molto».
Eppure il Lugano crea tanto, come testimonia il dato dei gol attesi... Significa che c'è anche un problema di portiere a Lugano? «Fanno parte della squadra. Nel complesso ci sono stati anche alcuni episodi sfortunati, alcuni rimbalzi sfavorevoli. Sul ghiaccio si difende in sei: cinque giocatori di movimento e un portiere. Fanno del loro meglio, lavorano ogni giorno per migliorare».
La scorsa settimana avete giocato contro Langnau, Rapperswil e Ajoie, squadre che sulla carta avrebbero dovuto trovarsi nella seconda metà della classifica, anche se ora due di loro non lo sono. Adesso affrontate Losanna e Zurigo, considerate invece tra le migliori del campionato. Pensi che questo diverso tipo di sfida possa aiutare il gruppo a essere più concentrato e preciso nelle prossime partite? «Sulla carta è una cosa. E penso che, sempre sulla carta, in quelle tre partite abbiamo giocato abbastanza bene da poterle vincere tutte e tre, ma non lo abbiamo fatto. Nel complesso il campionato è molto equilibrato. Per classifica, valore della squadra e budget siamo più o meno in mezzo, attorno al sesto, settimo, ottavo posto. Possiamo battere chiunque in qualsiasi serata e possiamo perdere contro qualsiasi squadra in qualsiasi serata. Per noi si tratta quindi di tornare alle basi e concentrarci sul nostro gioco. Sappiamo che quando giochiamo a modo nostro siamo una buona squadra e possiamo battere chiunque. Dobbiamo concentrarci su questo. E non penso che concentrazione, spirito di squadra o livello di combattività siano stati un grosso problema in quelle tre partite. E non mi aspetto che lo siano domani».
Presente alla conferenza stampa anche l'attaccante Marco Zanetti: «Evidentemente anche per me sono state delle brutte sconfitte. Perdere così alla fine, una volta contro il Langnau e adesso ancora contro l'Ajoie, sicuramente fa male. Però adesso pensiamo subito alla prossima partita di domani e cerchiamo di stare uniti come squadra, tornare alle cose che siamo bravi a fare, aggiustarne alcune, reagire subito e portare a casa una vittoria importante».
Sei impiegato sia in powerplay che in inferiorità numerica. «Sicuramente mi stanno dando tanta fiducia, ho aumentato un po' i minuti di gioco e poi sta a me sfruttarli e fare del mio meglio. Il powerplay è comunque importantissimo per vincere le partite e stiamo facendo un po' meglio. Stesso discorso per il boxplay, anche se alla fine abbiamo preso dei gol. Come abbiamo detto prima, c'è stata un po' di sfortuna, ma abbiamo anche concesso troppe penalità. Insomma, ci siamo messi un po' i bastoni tra le ruote da soli. Dobbiamo reagire».




