Knak riparte dallo Zurigo

Simon Knak è passato dal Davos allo Zurigo. L'attaccante parla del trasferimento, delle partite che attende con particolare entusiasmo e del suo ex allenatore della nazionale Patrick Fischer.
Simon Knak è passato dal Davos allo Zurigo. L'attaccante parla del trasferimento, delle partite che attende con particolare entusiasmo e del suo ex allenatore della nazionale Patrick Fischer.
ZURIGO - Simon Knak ha iniziato un nuovo capitolo della sua carriera con gli ZSC Lions. Arrivato quest'estate dal Davos, l'attaccante si è ambientato rapidamente, anche grazie ai tanti volti già conosciuti e ai suoi legami personali con Zurigo. «Qui ho la mia famiglia, la mia ragazza e vecchi compagni di scuola», racconta.
Da giovane Knak aveva giocato nel Kloten e all'epoca considerava lo ZSC il "nemico". Oggi, però, la prospettiva è cambiata. Il ritorno a Zurigo era da tempo nei suoi piani e, nonostante l'interesse di altri club, ha scelto i Lions, con i quali conta di restare «sicuramente per i prossimi cinque anni».
Tra le principali differenze rispetto a Davos, Knak sottolinea la forte competizione interna: «Abbiamo una concorrenza enorme. In ogni allenamento dobbiamo dimostrare di meritare un posto». E se le sfide contro il Kloten avranno un sapore particolare, sono soprattutto quelle contro l'HCD che attende con interesse: a Davos ha trascorso sei anni e ritroverà molti ex compagni e amici.
La Swiss Life Arena, comunque, non gli è nuova. Knak vi ha già disputato con il Davos le semifinali dei playoff contro lo ZSC, quando sapeva che nella stagione successiva sarebbe passato ai Lions, e successivamente vi ha vissuto i Mondiali casalinghi. «Lì ho potuto sentire cosa mi aspetta», spiega. Il nuovo inizio a Zurigo lo ha inoltre aiutato a lasciarsi alle spalle le sconfitte nelle finali dei playoff e dei Mondiali, anche se ammette che ripensarci «fa ancora un po' male».
Knak ha infine parlato di Patrick Fischer, suo ex allenatore in nazionale, squalificato per quattro anni dalla IIHF da tutte le attività con le nazionali. L'attaccante si dice «estremamente grato» a Fischer per avergli dato l'opportunità di disputare le sue prime partite con la Svizzera e lo definisce «uno dei migliori allenatori» avuti finora. «Un giorno mi piacerebbe molto giocare di nuovo per lui», conclude.








