Lajunen il guerriero: «Svizzera? Nessuna pietà. A Lugano dopo due mesi di trattativa»

Prime parole “bianconere” per il centro finlandese: «Non è importante fare tanti punti, è importante vincere le partite»
LUGANO – Ventisei anni, un fisico da corazziere, mani educate e un'incredibile, insaziabile fame di successi. Questo è Jani Lajunen, centro che il prossimo anno andrà a rimpolpare quella pattuglia di stranieri che proverà a portare in alto il Lugano.
Il finlandese, attualmente impegnato con la sua nazionale ai Mondiali, non è uno di quelli che segna molto; il suo “peso” in squadra in ogni caso si sente. Non ci credete? Basta un dato per spiegare quanto importante possa rivelarsi: nelle ultime tre stagioni, spese tra Växjö Lakers (in SHL) e Tappara Tampere (in Liiga), ha conquistato... tre titoli.
I tifosi bianconeri ovviamente sperano che la serie possa continuare...
«Non è importante fare molti punti – ci ha raccontato Lajunen, strappato per qualche minuto alla sua Finlandia – è importante dare il massimo sul ghiaccio. Ed è importante vincere».
In quello pari imbattibile.
«Do sempre tutto, lavoro duro, in pista come fuori. Sono convinto che questo sia l'unico modo per arrivare a un obiettivo».
Perché hai scelto Lugano?
«Era arrivato il momento, nella mia carriera, di fare un passo in avanti. La LNA è una Lega competitiva e importante e il mio nuovo club è ambizioso. Ho “visto” una grande organizzazione, so che c'è una buona squadra...».
Quanto hai impiegato ad accettare la proposta bianconera?
«La trattativa è stata lunga e complessa. Abbiamo parlato per un po', almeno per un paio di mesi, prima di trovare un accordo che soddisfacesse tutti».
Quando scenderai in Ticino?
«A dire il vero di questo non ho davvero trattato con la società. Per il momento ci sono i Mondiali, e sono concentrato su questi. Poi staccherò un po' la spina... Verrò in estate, non so quando».
A proposito di Mondiali, tra un paio di giorni avrai un primo assaggio di Svizzera: con la Finlandia incrocerai la Nati. Tenendo conto del tuo futuro, potresti non spingere al 100%...
«No, no, non funziona così - ha chiuso ridendo il finlandese - La Svizzera? No mercy (nessuna pietà, ndr). Io ora gioco per la mia nazionale. Voglio vincere. Sempre. Puntiamo all'oro, non posso, non possiamo fare sconti ad alcuno».



