Sergi riuscirà a salvare l'ACB? Domani si decide

Le buone intenzioni non bastano: servono garanzie bancarie a supporto dei creditori dei granata
ACB, giovedÌ è il "giorno".
Le buone intenzioni non bastano: servono garanzie bancarie a supporto dei creditori dei granata
ACB, giovedÌ è il "giorno".
BELLINZONA - Giovedì sarà un giorno importante, importantissimo, per il Bellinzona. Nella mattinata, infatti, il pretore Marco Ambrosini deciderà se Renato Sergi, ex giocatore granata recentemente entrato in possesso delle azioni del club, ha i mezzi per “coprire” il buco fatto da Juan Carlos Trujillo. Poco più di 1.5 milioni di franchi di cui l’imprenditore dovrà mostrare di disporre per salvare il futuro della società. Anzi, forse neppure quella cifra sarà sufficiente: se nell’incartamento-ACB è indicato pure il debito "FIFA", maturato con alcune realtà sudamericane (il Llaneros in primis) per la formazione dei giovani colombiani Jhildrey Lasso, Brandon Churi e Jhonatan Mayorga, allora il malloppo da garantire sarà di 2.4 milioni di franchi. Senza se e senza ma.
Tale cifra dovrà essere “presentata” al pretore attraverso un’attestazione bancaria bloccata in favore del debito del Bellinzona. Non basterà dunque mostrare di avere delle disponibilità economiche; servirà che queste siano ufficialmente destinate al club della Capitale.
La classica prova liquida che, nei corridoi delle aule di giustizia, fa tutta la differenza di questo mondo.
Sergi ha tale “garanzia”? È quello che sperano tutti i tifosi dei granata. Perché di alternative positive, qualora questa mancasse, non ce ne sono. Le buone intenzioni, i buoni propositi e l’ottimismo verso il futuro non sono infatti elementi che il pretore può prendere in considerazione.










