Rinnovare il sito web, quando è il momento di fare un restyling

Non esiste una scadenza fissa scritta da nessuna parte, ma esistono segnali precisi, anche tecnici, che dicono quando il sito ha smesso di stare al passo.
Non esiste una scadenza fissa scritta da nessuna parte, ma esistono segnali precisi, anche tecnici, che dicono quando il sito ha smesso di stare al passo.
Il web cambia anche se il tuo sito resta fermo
Il 31 dicembre 2020 Adobe ha spento definitivamente Flash, la tecnologia con cui per anni sono stati costruiti menu animati, gallerie fotografiche e interi siti aziendali. Da un giorno all'altro, migliaia di siti che non avevano toccato nulla si sono ritrovati con parti intere non funzionanti, senza nessun errore da parte di chi li gestiva. È un esempio estremo, ma racconta bene un principio che vale sempre, un sito può restare fermo, ma il resto del web attorno a lui continua a muoversi.
Le regole del gioco cambiano senza preavviso
Non serve un caso estremo come quello di Flash per capire il punto. Google, per esempio, ha annunciato nell'agosto 2014 che la presenza di un certificato di sicurezza, quel piccolo lucchetto accanto all'indirizzo del sito, sarebbe diventata un fattore di posizionamento nei risultati di ricerca. Nel giugno 2021 ha aggiunto altri parametri tecnici, i cosiddetti Core Web Vitals, che misurano quanto velocemente e in modo stabile una pagina si carica agli occhi di chi la visita. Un sito costruito prima di questi cambiamenti non ha fatto nulla di sbagliato, semplicemente non è mai stato pensato per rispettarli, perché quelle regole ancora non esistevano.
Il restyling non è solo una questione estetica
Online si legge spesso che un sito andrebbe rifatto ogni due o tre anni, ma è più una regola empirica ripetuta da agenzia ad agenzia che un dato verificato da una ricerca indipendente, e vale la pena diffidarne come numero assoluto. Il punto non è quanti anni sono passati dall'ultima volta, ma se il sito rispecchia ancora come naviga davvero chi lo visita oggi e cosa l'attività è diventata nel frattempo. Un sito può avere cinque anni ed essere ancora perfettamente adeguato, se è stato mantenuto nel tempo, e uno può avere due anni ed essere già indietro, se è stato costruito su basi già superate.
I segnali concreti che è arrivato il momento
Alcune funzioni hanno smesso di funzionare
Un modulo di contatto che non invia più le email, una mappa che non si carica, un video che resta con la rotellina di caricamento, sono segnali che qualcosa dietro le quinte non riceve più manutenzione da tempo.
Il sito non si comporta bene sui dispositivi più recenti
Testo tagliato, elementi sovrapposti o menu che non si aprono su un telefono nuovo indicano che il sito è stato pensato per schermi che, quando è stato costruito, erano gli unici in circolazione.
Il confronto con un concorrente più recente mette a disagio
Se aprendo il sito di un'attività simile, magari fuori Ticino, la differenza salta all'occhio in pochi secondi, probabilmente la salterà anche a un cliente che sta confrontando le due alternative.
L'attività è cambiata, ma il sito racconta ancora quella di prima
Nuovi servizi mai aggiunti, prezzi non più aggiornati o un pubblico diverso da quello per cui il sito era stato pensato in origine sono segnali che riguardano il contenuto, non solo la grafica.
Come decidere senza affidarsi solo al calendario
I controlli visti negli articoli precedenti di questa rubrica, dalla velocità di caricamento alla navigazione da telefono fino alla chiarezza della home page, restano il modo più concreto per capire a che punto è davvero il proprio sito, molto più di una data sul calendario. Un restyling, quando serve, non richiede sempre di ripartire da zero, spesso basta intervenire pezzo per pezzo su ciò che oggi non funziona più.
Un restyling richiede tempo, decisioni e attenzione che spesso mancano a chi è già impegnato a mandare avanti la propria attività ogni giorno. Anche per questo esiste chi può occuparsene al posto tuo, dall'inizio alla fine.
Da anni aiutiamo negozi, studi e piccole imprese del Ticino a farsi trovare online, con siti e strategie che funzionano davvero, senza pacchetti standard e senza promesse vuote.







Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!