Cerca e trova immobili
UNIONE EUROPEA

Ceuta, le discussioni dopo l'attacco spagnolo all'Italia

Videoconferenza tra i responsabili degli interni dopo l’arrivo di decine di migliaia di persone nell’enclave spagnola
Ceuta, le discussioni dopo l'attacco spagnolo all'Italia
AFP
Fonte Ats Dpa
Ceuta, le discussioni dopo l'attacco spagnolo all'Italia
Videoconferenza tra i responsabili degli interni dopo l’arrivo di decine di migliaia di persone nell’enclave spagnola

BERLINO - Dopo l’afflusso di decine di migliaia di migranti verso l’enclave spagnola di Ceuta, nel Nord Africa, i ministri degli interni dell’Unione europea si riuniranno martedì in videoconferenza per discutere il rafforzamento della protezione delle frontiere esterne.

«Naturalmente si tratta di parlare del fatto che tali cose non si ripetano», ha dichiarato a Berlino il vice portavoce del governo tedesco Sebastian Hille, sottolineando che il tema centrale sarà il controllo e la sicurezza dei confini dell’UE. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle possibili misure.

La scorsa settimana fino a 60mila persone hanno raggiunto l’enclave spagnola partendo dal Marocco, in un movimento che ha riacceso il dibattito sulla gestione dei flussi migratori e sulla cooperazione tra i Paesi membri. L’incontro è stato convocato su richiesta di 22 dei 27 capi di Stato e di governo dell’Unione europea, con l’obiettivo di confrontarsi sulle conseguenze dell’episodio e sulle eventuali risposte comuni da adottare.

Le critiche spagnole
La vigilia dell'incontro è stata però segnata da polemiche politiche a distanza. La crisi migratoria di Ceuta deve essere affrontata come una questione europea, richiede maggiore solidarietà fra gli Stati membri e «ci sono stati alcuni governi che non sono stati all'altezza», fra cui l'Italia. Lo ha detto il ministro degli esteri spagnolo, José Manuel Albares, in una intervista all'emittente televisiva pubblica Tve alla vigilia della riunione dei ministri dell'interno dell'UE.

«Ci sono stati governi che non sono stati all'altezza», ha dichiarato il ministro, «e anche alcuni politici e partiti in Spagna», che hanno assunto posizioni a suo dire «irresponsabili». «Il governo italiano è stato uno di questi».

Rispondendo alle critiche di Roma sulla gestione della crisi migratoria a Ceuta, Albares ha sottolineato che l'Italia in altri momenti è stata «assolutamente inondata di immigranti irregolari», con le «crisi ripetitive» sull'isola di Lampedusa (Sicilia) che «non è capace di risolvere». Mentre la Spagna «è stata sempre solidale, politicamente e con i fatti», ha sostenuto. «Questo lo esigiamo dai soci europei», ha aggiunto.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE