Raffica di sanzioni su Cuba e la famiglia Castro

Le misure americane minacciano di riflesso anche le entità che intrattengono rapporti commerciali con Cuba
WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti, in una nota, annunciano sanzioni a carico del presidente cubano e ai componenti della famiglia Castro.
Il governo di Washington ha imposto sanzioni a diverse personalità cubane, tra cui il presidente Miguel Díaz-Canel e più componenti della famiglia Castro, tra cui il figlio e uno dei nipoti di Raul Castro, che pur non ricoprendo più cariche ufficiali, a 95 anni rimane al centro delle decisioni sul futuro dell'isola.
Allo scopo di intensificare la pressione sul governo comunista, anche le forze armate dell'isola caraibica e la rete di sorveglianza interna del Paese, nota come 'Comitati per la Difesa della Rivoluzione', sono state inserite nella lista nera del Dipartimento del Tesoro americano, secondo le nuove direttive pubblicate oggi.
Il Dipartimento ha aggiunto il proposito di procedere su «tali individui ed entità» finiti nella sua lista nera con «il congelamento di qualsiasi proprietà o conto bancario detenuto negli Stati Uniti». Tale iniziativa fa seguito a un vasto ordine esecutivo finalizzato a colpire l'economia cubana e il conglomerato collegato, Gaesa, controllato dalle forze armate. Le misure americane, le più significative degli ultimi decenni, includono inoltre sanzioni secondarie che minacciano le imprese e le istituzioni finanziarie estere che continuino a intrattenere rapporti commerciali con Cuba.
«Aggressività e malvagità»
Díaz-Canel ha denunciato quella che ha definito «l'aggressività e malvagità» degli Stati Uniti.
In un messaggio pubblicato su X, il capo dello Stato ha accusato Washington di voler «rafforzare le misure di blocco e il clima di conflitto tra Cuba e gli Stati Uniti». Díaz-Canel ha inoltre sostenuto che le nuove misure si aggiungono alle sanzioni e alle restrizioni economiche imposte nelle ultime settimane contro l'isola.
«Questa cecità politica si aggiunge alle misure coercitive applicate recentemente contro il nostro Paese, progettate per danneggiare il popolo cubano», ha affermato.
Secondo Díaz-Canel, «l'aggressività e la malvagità del governo yankee si scontreranno con la nostra decisione di affrontare gli scenari peggiori e resistere all'offensiva imperialista».




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!