Le voci sull'Iran fanno fare un altro balzo al petrolio

Quotazioni in crescita del 5%, con il Brent che supera i 105 dollari
Non si arresta la corsa del petrolio innescata oggi dalle ipotesi di un nuovo attacco americano contro l'Iran prima delle elezioni di midterm. Le quotazioni internazionali salgono di oltre il 5%. Il Wti americano guadagna il 5,05% arrivando a 92,7 dollari, mentre il Brent tocca 105,3 dollari, anche in questo caso con un rialzo del 5,04%.
Intanto, gli acquisti congiunti annunciati dalla Commissione europea riguarderanno vari prodotti energetici (non solo il gas ma anche il diesel). Lo ha confermato una portavoce della Commissione europea durante il briefing con la stampa, interpellata sull'annuncio di Ursula von der Leyen di voler lanciare una task force per l'aggregazione della domanda, sulla scia di quella lanciata nel 2022 solo per il gas.
"Con una domanda aggregata" anche di diesel "saremo in grado di negoziare prezzi migliori", ha aggiunto la portavoce interpellata sul punto, chiarendo che al momento l'esecutivo europeo è al lavoro per definire i dettagli della piattaforma.
Gli acquisti congiunti nel 2022 sono stati "un'iniziativa utile. E ora vogliamo vedere come possa essere utilizzata nella situazione attuale. Sarebbe irresponsabile da parte nostra non esaminare tutte le possibili soluzioni per stabilizzare i mercati e, possibilmente, aumentare e potenziare il nostro potere d'acquisto, il che ci darebbe la possibilità di negoziare prezzi migliori nella situazione attuale", ha aggiunto.



