Pubblicità «razzista», Prada patteggia

La casa di moda sotto accusa per dei manifesti del 2018. Condannata ad assumere un manager «per la diversità e l'inclusione»
NEW YORK - Prada patteggia con la commissione per i diritti umani di New York e si impegna a mettere in campo iniziative contro il razzismo.
L'accordo segue le accuse di comportamenti razzisti mosse contro il colosso della moda per la collezione Pradamalia del 2018, i cui disegni di scimmie con grandi labbra rosse erano state paragonate a caricature offensive per le persone di colore.
«L'amministrazione di Bill de Blasio», il sindaco di New York, «è impegnata a proteggere i diritti di tutti i newyorkesi a vivere liberi da discriminazioni razziali», afferma J. Phillip Thompson, vice sindaco per le iniziative strategiche pubbliche. «Il patteggiamento è un passo importante per centrare cambi sociali positivi a New York», aggiunge.
L'accordo prevede che Prada assuma in modo permanente un funzionario per la diversità e l'inclusione che assicuri che le attività del gruppo negli Stati Uniti e i prodotti rispettino la legge per i diritti umani di New York. L'intesa stabilisce anche che i dipendenti di Prada a New York e Milano ricevano una formazione su temi legati al razzismo.




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