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Tragedia al largo di Gibuti: 109 migranti morti, oltre 116 dispersi

Tra le vittime del naufragio ci sarebbero anche 15 bambini. Oltre 80 i sopravvissuti. L'imbarcazione era diretta verso lo Yemen.
Tragedia al largo di Gibuti: 109 migranti morti, oltre 116 dispersi
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Fonte Sda Dpa
Tragedia al largo di Gibuti: 109 migranti morti, oltre 116 dispersi
Tra le vittime del naufragio ci sarebbero anche 15 bambini. Oltre 80 i sopravvissuti. L'imbarcazione era diretta verso lo Yemen.

GIBUTI - Almeno 109 migranti hanno perso la vita in un naufragio al largo delle coste di Gibuti, nel Corno d'Africa. Tra le vittime ci sarebbero anche 15 bambini. Lo riferiscono le Nazioni Unite, precisando che oltre 116 persone risultano ancora disperse. L'imbarcazione, che viaggiava da Gibuti verso lo Yemen, si è capovolta. Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM), più di 80 persone sono sopravvissute. Tutti i passeggeri erano cittadini etiopi.

«Si tratta di una perdita devastante di vite umane. I nostri pensieri vanno ai sopravvissuti e alle famiglie che hanno perso dei cari o che non hanno ancora notizie dei loro parenti», ha dichiarato Alexandre Coissac, capo della missione IOM a Gibuti.

Le squadre dell'organizzazione sono intervenute sul posto insieme alle autorità locali per fornire assistenza d'emergenza. Coissac ha sottolineato come la tragedia rappresenti un ulteriore richiamo ai pericoli affrontati dai migranti che percorrono questa rotta alla ricerca di opportunità economiche.

Gibuti rappresenta uno dei principali punti di partenza della cosiddetta rotta migratoria orientale, che collega il Corno d'Africa alla penisola arabica attraverso lo stretto di Bab al-Mandab. Secondo i dati diffusi recentemente dall'IOM, in appena tre settimane oltre 20.000 migranti etiopi hanno raggiunto Gibuti.

Anche numerose persone provenienti dalla Somalia tentano questa traversata, con l'obiettivo di raggiungere soprattutto l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti o l'Oman, nella speranza di trovare lavoro e condizioni di vita più stabili.

I pericoli, tuttavia, non si limitano alla traversata in mare. L'IOM avverte che i migranti che riescono a raggiungere lo Yemen rischiano di subire violenze, arresti e detenzioni arbitrarie, oltre a essere esposti allo sfruttamento e alla tratta di esseri umani.

Il bilancio delle tragedie lungo questa rotta è particolarmente pesante. Secondo il progetto «Missing Migrants» dell'IOM, nel 2025 più di 900 migranti sono morti o risultano dispersi durante il viaggio verso la penisola arabica. Nello stesso periodo, il numero delle persone che hanno intrapreso questa rotta è aumentato del 18%. Un altro naufragio, avvenuto nel marzo 2026, aveva già provocato nove morti e 45 dispersi.

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