Microspie nelle celle e detenuti in rivolta

La scoperta di dispositivi di ascolto scatena la protesta nel carcere di Pisa, con un reparto sotto il controllo dei detenuti.
PISA - Alcune decine di detenuti dal tardo pomeriggio hanno messo in atto una protesta all'interno del carcere di Pisa e un intero reparto sarebbe sotto il loro controllo. All'esterno dell'istituto ci sono decine di agenti di polizia, carabinieri e polizia penitenziaria, mentre un'ambulanza del 118 si trova attualmente all'interno.
Secondo quanto appreso, la rivolta sarebbe partita da un live su TikTok realizzata da un detenuto dopo che alcuni reclusi avrebbero scoperto nelle celle alcune "cimici" collocate a fini investigativi.
Alcuni negoziatori della polizia penitenziaria sono arrivati da Roma al carcere di Pisa e stanno cercando di convincere i detenuti rivoltosi a desistere dalla loro iniziativa. Non è possibile sapere quanto potranno durare queste interlocuzioni, ma l'obiettivo della polizia penitenziaria è interrompere la protesta violenta.
All'esterno del carcere si sono radunati familiari, parenti, amici dei detenuti e anche qualche esponente della galassia antagonista.



