Proteste per Netanyahu all'Onu, arrestata l'attrice Susan Sarandon

Sarandon era tra le circa 250 persone che manifestavano vicino al Palazzo di Vetro. Intanto, nel momento in cui Netanyahu è entrato all'Assemblea generale per il suo discorso, molti diplomatici hanno lasciato la sala.
Sarandon era tra le circa 250 persone che manifestavano vicino al Palazzo di Vetro. Intanto, nel momento in cui Netanyahu è entrato all'Assemblea generale per il suo discorso, molti diplomatici hanno lasciato la sala.
NEW YORK - L'attrice Susan Sarandon è stata arrestata oggi durante una manifestazione nelle strade vicine al Palazzo di Vetro contro la presenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu all'Onu.
Sarandon manifestava insieme a Darializa Avila Chevalier, candidata democratica al Congresso, e al consigliere comunale Chi Ossé. Anche i due esponenti politici sono stati presi in custodia dalla polizia.
La protesta si è svolta due isolati a sud del quartier generale delle Nazioni Unite ed era organizzata da Jewish Voice for Peace. Secondo quanto riferito, vi hanno partecipato circa 250 persone.
Parla Netanayhu: decine di diplomatici lasciano l'aula
Intanto, quando Netanyahu è entrato all'Assemblea Generale dell'Onu per tenere il suo discorso, decine di diplomatici di numerose delegazioni hanno abbandonato la sala in segno di protesta, rimasta mezza vuota. Ci sono stati anche cori pro-Palestina.
La reazione di Netanyahu non si è fatta attendere. «Chi ha lasciato l'aula è un codardo morale, se ce ne sono altri se ne vadano subito».
Nel discorso il premier dello Stato ebraico ha insistito più volte sul concetto che «neutralizzando le capacità nucleari dell'Iran», Israele ha difeso anche molti dei paesi i cui delegati avevano appena abbandonato l'aula, definendo la protesta un esempio di «ipocrisia sconcertante».
«Accusano Israele di colonialismo. E chi ci accusa? Gente in Gran Bretagna e Francia che hanno coniato la parola colonialismo», ha detto Netanyahu.






