Cerca e trova immobili
Spagna

Già 15.400 ettari in fumo per l'incendio

Evacuati diversi comuni tra Aragona e Navarra mentre il fronte delle fiamme supera i 60 chilometri.
Già 15.400 ettari in fumo per l'incendio
afp
Fonte Ats Ans
Già 15.400 ettari in fumo per l'incendio
Evacuati diversi comuni tra Aragona e Navarra mentre il fronte delle fiamme supera i 60 chilometri.

MADRID - Ha già bruciato 15.400 ettari il vasto incendio scoppiato mercoledì a Orés, nella comarca delle Cinco Villas, in provincia di Saragozza. Il nuovo bilancio è stato diffuso questa mattina dal governo regionale dell'Aragona, secondo quanto riportano diversi media locali.

Il rogo, spiega invece il bollettino ufficiale dell'autorità diffuso ieri sera, continua ad avanzare sul fianco sinistro, favorito dal vento e dalla conformazione del terreno. Nel documento si parlava di un perimetro delle fiamme di circa 60 chilometri, pari a 14mila ettari.

L'incendio ha costretto all'evacuazione di Orés, Asín, Luesia, Malpica de Arba, Peraltilla e Uncastillo, in Aragona, oltre a Petilla de Aragón, nella vicina Navarra. I comuni di Longás, Isuerre e Lobera de Onsella sono stati inoltre messi in preallerta per una possibile evacuazione precauzionale.

«Siamo di fronte all'incendio più complesso affrontato dall'Aragona negli ultimi anni», aveva dichiarato ieri sera l'assessore regionale all'Interno Roberto Bermúdez de Castro al termine della riunione del centro di coordinamento dell'emergenza. Solo ieri sono stati impiegati nel rogo 450 uomini e 22 mezzi aerei, con il coinvolgimento del governo regionale, del ministero spagnolo per la Transizione ecologica, dell'Unità militare di emergenza, della Guardia Civil, dei vigili del fuoco e della Protezione civile.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE