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Esplosivi contro l'Alta velocità, scattano gli arresti

Il blitz coordinato tra diverse città ha smantellato un gruppo anarchico sospettato di terrorismo e sabotaggio ferroviario.
Esplosivi contro l'Alta velocità, scattano gli arresti
Polizia di Stato
Fonte Red
Esplosivi contro l'Alta velocità, scattano gli arresti
Il blitz coordinato tra diverse città ha smantellato un gruppo anarchico sospettato di terrorismo e sabotaggio ferroviario.

ROMA - Dalle prime ore di oggi la Polizia di Stato, con personale della Digos della Questura di Roma e in raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sta eseguendo diverse misure cautelari nell’ambito di un procedimento della Procura della Repubblica di Roma su attività di natura terroristica di matrice anarchica.

Le indagini - spiega la Polizia di Stato italiana - hanno portato all’esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di 2 arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura. Gli indagati sono gravemente sospettati di aver costituito e organizzato un gruppo con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, strutturato secondo modalità riconducibili all’area anarchica. Il sodalizio risulta radicato a Roma, ma con collegamenti anche nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.

Due degli arrestati sono inoltre ritenuti coinvolti nell’attentato del 14 febbraio 2026 contro la rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze. L’azione, realizzata con manufatti esplosivi rudimentali ma efficaci, ha causato gravi danni all’infrastruttura, con costi di ripristino pari a 455 mila euro. Ai due vengono contestati anche i reati di interruzione di pubblico servizio e istigazione a delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo.

Il sabotaggio, insieme a un’azione analoga sulla linea Roma-Napoli, è stato rivendicato sul sito web ispiraazione.noblogs.org, creato alcuni mesi prima. Nel comunicato si faceva riferimento alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e a intenti antimilitaristi, con l’obiettivo dichiarato di colpire infrastrutture.

Secondo gli investigatori, tra le finalità del gruppo vi sarebbe anche quella di mantenere alta la mobilitazione anarco-insurrezionalista contro il regime di 41 bis applicato all’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso azioni violente dimostrative.

Nell’ambito dell’operazione, con il supporto delle Digos di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, sono in corso numerose perquisizioni disposte dalla Procura di Roma nei confronti di altri indagati, in diverse aree del territorio nazionale.

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