Terremoto di magnitudo 6.2 al largo della Calabria

La forte scossa è stata percepita dal Lazio alla Sicilia, non sono stati al momento segnalati feriti o danni strutturali
CATANZARO - È stata avvertita in tutte le regioni del sud - Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia, ma anche in quelle centrali come il Lazio - la scossa di magnitudo 6.2 registrata alle 0.12 in mare, al largo della costa calabrese di Amantea (Cosenza) con epicentro a 250 chilometri di profondità.
In alcune località alcuni cittadini sono scesi in strada e hanno iniziato a chiamare sia la Protezione civile regionale che i vigili del fuoco ma soprattutto per avere informazioni. Allo stato, infatti, non son segnalati danni.
La sala operativa della Protezione civile regionale, ha riferito il dirigente Domenico Costarella, ha iniziato a contattare tutti i sindaci dell'area più prospiciente all'epicentro come Cetrato, Lamezia Terme e Amantea ma nessuna segnalazione di danni. I contatti proseguono con altri enti per fugare ogni dubbio. Anche a Cosenza, il sindaco Franz Caruso ha comunicato che allo stato la situazione è tranquilla.
❌ #Terremoto di magnitudo ML 6.2 registrato da @INGVterremoti alle ore 00:12:35 con epicentro sulla Costa Calabra nord occidentale (Cosenza): nessuna richiesta di soccorso è giunta al momento alle sale operative dei #vigilidelfuoco [#2giugno 00:45] pic.twitter.com/CVfPFGVdWU
— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco) June 1, 2026
Numerose le chiamate giunte alle Sale operative dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco da parte di cittadini che hanno avvertito la scossa. Al momento non risultano segnalazioni di danni né richieste di soccorso. La situazione, comunque, è sotto costante monitoraggio.
I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, «sono provocati dal processo geologico di subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria», scrive l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sul suo sito. In quest'area la sismicità è frequente e si ricordano due terremoti di magnitudo di 5.1, verificatisi nel 1998 e 2008. «Entrambi questi terremoti hanno avuto ipocentri molto profondi, tra i 270 e i 310 km come quello di questa notte».



