«L'Iran interrompe il dialogo con gli Usa»: su il petrolio, giù le Borse

La rottura della comunicazione tra Teheran e Washington agita i mercati globali e spinge in alto il prezzo del petrolio: l'Iran mette «in agenda la chiusura completa dello stretto di Hormuz».
TEHERAN - L'Iran interrompe lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in segno di «protesta per l'escalation di Israele in Libano». Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando l'iraniana Tasnim. «Il team negoziale iraniano interromperà gli attuali colloqui e lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti, tramite il mediatore, in segno di protesta contro i continui attacchi e crimini israeliani in Libano, poiché una delle precondizioni poste dall'Iran per i negoziati era il cessate il fuoco, che è stato violato su tutti i fronti in Libano», scrive l'agenzia Tasnim, citando una fonte informata.
«L'immediata cessazione delle operazioni aggressive e brutali operazioni di Israele a Gaza e in Libano, nonché il ritiro completo del regime dalle aree occupate in Libano sono state sottolineate dai negoziatori iraniani. E pertanto non ci saranno negoziati a meno che non vengano soddisfatte le richieste dell'Iran e del movimento di resistenza a questo riguardo», ha affermato la fonte.
Ma non è tutto. L'Iran e i suoi alleati «hanno messo in agenda la chiusura completa dello stretto di Hormuz» e «l'attivazione di altri fronti, tra cui lo Stretto di Bab al-Mandab», tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, per «punire i sionisti» (Israele) e «i loro sostenitori»: lo riferisce ancora Tasnim, agenzia di stampa vicina ai pasdaran.
Borse e petrolio
In questo clima deteriorato le Borse europee scivolano e girano in calo, complici anche gli attacchi di Israele in Libano. Allo stesso tempo, i listini cercano una via d'uscita nelle prospettive dell'intelligenza artificiale, sospinte dall'ingresso di Nvidia nel settore dei chip per pc. Tra le singole Piazze, Milano perde lo 0,85% con il Ftse Mib a 49'640 punti. Francoforte cede lo 0,23%, Parigi lo 0,22% e Londra lo 0,61%.
Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,31% a 50.863,33 punti, il Nasdaq cede lo 0,17% a 26.920,14 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,22% a 7.571,54 punti.
Preoccupazione anche per il petrolio che sale del 5,3% con il riaccendersi delle tensioni fra Stati Uniti e Iran. Le quotazioni del Wti a New York avanzano a 92,02 dollari.



