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ITALIANon c'è «nessun obbligo giuridico» di dichiarare la verità nell'autocertificazione

26.03.21 - 20:37
Lo ha stabilito un giudice milanese, assolvendo un 24enne che aveva dichiarato il falso un anno fa
KEYSTONE
Non c'è «nessun obbligo giuridico» di dichiarare la verità nell'autocertificazione
Lo ha stabilito un giudice milanese, assolvendo un 24enne che aveva dichiarato il falso un anno fa

MILANO - Sta facendo molto discutere in Italia l'assoluzione di un 24enne, che è stato processato per aver compilato una falsa autocertificazione Covid.

Il 14 marzo dello scorso anno il giovane era stato fermato alla stazione ferroviaria milanese di Cadorna e aveva giustificato il suo spostamento con motivi di lavoro. I successivi controlli avevano stabilito che in realtà quel giorno non era di turno e che, quindi, aveva dichiarato il falso.

Il 24enne è finito in tribunale, ma per lui non ci sono state conseguenze penali. Il giudice dell'udienza preliminare Alessandra Del Corvo lo ha assolto «perché il fatto non sussiste», accogliendo peraltro la richiesta della stessa procura di Milano. Nella sentenza si legge nero su bianco che «è evidente come non sussista alcun obbligo giuridico, per il privato che si trovi sottoposto a controllo nelle circostanze indicate, di "dire la verità" sui fatti oggetto dell'autodichiarazione sottoscritta, proprio perché non è rinvenibile nel sistema una norma giuridica».

Le autocertificazioni, strumento usato dalle autorità italiane dall'inizio della pandemia di coronavirus, non sono ancorate a nessun articolo di legge. Colui che sceglie «legittimamente di mentire per non incorrere in sanzioni penali o amministrative» non può essere condannato, Costituzione italiana alla mano.

Per i positivi che violano la quarantena, invece, la storia è differente: l'ufficio del Giudice delle indagini preliminari milanese ha stabilito che tale circostanza è un reato e quindi nessuna inchiesta di questo genere deve essere archiviata. Fondamentale è che esista un obbligo di quarantena stabilito dall'Azienda sanitaria locale «il quale non necessariamente, non essendo previsto dalla legge, deve avere forma scritta, ma può anche consistere in un avviso orale dato con una comunicazione telefonica o tramite medico curante».

COMMENTI
 
Tato50 1 anno fa su tio
Troppo difficile fare una norma giuridica . Si fanno le leggi ma non sono applicabili un po' come il biglietto che viene dato a un extracomunitario che deve asciare il paese entro 15 giorni. Buffoni ;-((
8Paola3 1 anno fa su tio
É sempre una falsità in documenti. Punibile dalla Legge. Se poi quella italiana assolve ... che dire. Siamo sempre presi a schiaffi in Svizzera.
Um999 1 anno fa su tio
Non è un falso in documenti, proprio perché manca una norma nel sistema ( e meno male), lo stesso vale in Svizzera se la polizia mi ferma io non sono obbligato a dire dove vado o cosa faccio. Il problema è a monte, anche in Svizzera vi sono parecchi avvocati e cittadini che iniziano e giustamente a far notare che buona parte dei provvedimenti presi sono incostituzionali o violano delle leggi in corso.
ciapp 1 anno fa su tio
fantastico Alessandro Del Corvo sei un mito
MrBlack 1 anno fa su tio
Non può essere condannato per aver scritto il falso nell'autocertificazione, ma la multa se la becca lo stesso. Attenzione cari giornalisti, scrivendo le cose a metà rischiate di fare una pericolosa disinformazione.
Don Quijote 1 anno fa su tio
Quando sei assolto da un giudice, non paghi nessuna multa, sei perfino risarcito da eventuali spesse sostenute e dal tempo di lavoro perso durante la procedura.
MrBlack 1 anno fa su tio
Il processo era falsificazione di documenti. La multa è una sanzione amministrativa per violazione delle norme anti anticovid e segue un altro iter. Sono due cose diverse e la multa per essersi spostato la prende lo stesso. Non c’entra con il dichiarare il falso dell’autocertificazione. Scusa ma non scrivere cose che non sai.
seo56 1 anno fa su tio
Altro che repubblica delle banane 😂😂😂
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