Residenze blindate, tate straniere e regole di ferro: la vita invisibile dei figli di Putin

Documenti inediti rivelano le abitudini, le restrizioni quotidiane e lo staff internazionale che circonda i figli del Presidente russo e dell'ex ginnasta olimpica Alina Kabaeva.
Documenti inediti rivelano le abitudini, le restrizioni quotidiane e lo staff internazionale che circonda i figli del Presidente russo e dell'ex ginnasta olimpica Alina Kabaeva.
MOSCA - Divorziato dall’ex moglie Lyudmila nel 2014 (dalla quale ha avuto due figlie), da tempo si vocifera di una relazione di Vladimir Putin con l'ex ginnasta olimpica Alina Kabaeva. La coppia avrebbe due figli e secondo la piattaforma investigativa russa «Dossier Center» - prima a identificarli nel 2024 -, i due bambini si chiamerebbero Vladimir Jr., di 6-7 anni, e Ivan di 11, che sarebbe nato alla Clinica Sant'Anna a Sorengo.
Ora però, grazie a documenti, contratti, corrispondenza e candidature di tate e insegnanti ottenute da «Systema» (redazione investigativa dell’emittente internazionale finanziata dagli Stati Uniti Radio Free Europe/Radio Liberty), emergono nuovi dettagli.
Vite sotto stretta sorveglianza
Anzitutto che i due bambini trascorrono gran parte dell’anno nella residenza del padre: una tenuta sorvegliata nei pressi del lago Valdai, a nord-ovest di Mosca. Qui vivrebbero anche due pony, dei conigli e un San Bernardo accudito dalle guardie del Cremlino.
L'ostentata scarsa considerazione di Putin per l’Occidente sembra fare un’eccezione per l’educazione dei figli. I documenti indicano infatti che Ivan è stato inserito fin da piccolo in un programma di studio linguistico, con l’obiettivo di parlare fluentemente inglese e tedesco.
Natale con "mamma e papà"
"Mamma e papà" compare invece su un biglietto di auguri natalizio del 2018 firmato «Vanya», diminutivo russo di Ivan. Non è noto se Putin abbia apprezzato il messaggio in inglese, ma è emerso che il leader russo non gradiva la passione del figlio per i cartoni animati e i personaggi Disney.
Secondo quanto riportato, Ivan ama recitare scene e imitare i personaggi, cosa che irriterebbe il presidente: Putin avrebbe più volte richiesto che al bambino venissero mostrati cartoni animati sovietici.
«Giocano da soli»
I due ragazzini avrebbero a disposizione cuochi personali e, come il padre, attento al rischio di avvelenamento, utilizzerebbero solo tazze e bicchieri personali. «Di solito giocano da soli o con adulti. Non vedono i genitori fino a tarda sera», si legge in un rapporto basato su interviste a un dipendente rimasto anonimo.
Ogni giorno vengono redatti resoconti dettagliati sui bambini: «A Ivan piacevano soprattutto i cuccioli di tigre e di leone. Voleva persino portarli a casa», si legge in una nota relativa a una visita allo zoo di Sochi nel 2019, dove Putin possiede anche una residenza di lusso.
20 accompagnatori e compensi elevati
Secondo i documenti consultati dalle redazioni investigative, più di venti persone si occupano di Ivan e Vladimir Jr., provenienti principalmente da Germania, Sudafrica e Gran Bretagna, ma anche da Irlanda, Austria, Bosnia-Erzegovina e Nuova Zelanda.
Stando a «Systema», i compensi superano di gran lunga la media russa: gli stipendi base delle governanti equivalgono a circa 1800 franchi al mese. Un appunto manoscritto menziona persino un contratto da circa 1600 franchi a settimana, più alloggio, per un totale mensile di circa 7000 franchi.
Il turnover del personale sarebbe elevato perché, come i figli di Putin, anche questi dipendenti vivono isolati dal mondo esterno e lavorano sotto rigide regole e restrizioni, che si estendono persino al tempo libero. Ad esempio, a una dipendente irlandese di 58 anni sarebbe stato vietato frequentare «luoghi pubblici» anche nel tempo libero e per qualsiasi necessità avrebbe dovuto stilare una lista della spesa, poi comprata e consegnata dall'apparato di sicurezza.







