Francia ferma e abborda una petroliera russa della “flotta ombra”, Mosca: «È pirateria»

Controllo nell'Atlantico su un tanker che navigava in acque internazionali. Parigi: «Aggirano le sanzioni». E il Cremlino minaccia contromisure.
Controllo nell'Atlantico su un tanker che navigava in acque internazionali. Parigi: «Aggirano le sanzioni». E il Cremlino minaccia contromisure.
FRANCIA - La Marina francese ha fermato e controllato nell’Atlantico una petroliera proveniente dalla Russia. L’operazione, avvenuta domenica in alto mare secondo il presidente Emmanuel Macron, ha riguardato la nave “Tagor” e si è svolta con il sostegno di diversi partner, tra cui la Gran Bretagna.
Parigi sostiene che si tratti di un’unità della cosiddetta “flotta ombra” russa. «È inaccettabile che le navi aggirino le sanzioni internazionali, violino il diritto marittimo internazionale e finanzino la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina da più di quattro anni», ha scritto Macron su X.
Negli ultimi mesi la Francia ha già fermato più volte navi sospettate di appartenere a questa rete.
La reazione di Mosca non si è fatta attendere. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskow ha definito l’azione «non legittima» e ha affermato che «rasenta la pirateria internazionale», secondo quanto riportato dall’agenzia Interfax.
Dal Cremlino arrivano anche avvertimenti più ampi. Il commissario responsabile della navigazione, Nikolai Patruschew, ha evocato la possibilità di impiegare navi da guerra per proteggere il traffico commerciale russo, criticando i «raid simili a quelli dei pirati» condotti dagli Stati occidentali.
L’Unione europea ha imposto sanzioni anche alle navi della “flotta ombra” russa nel contesto della guerra in Ucraina, con l’obiettivo di limitare, tra l’altro, le esportazioni di petrolio, considerate una fonte chiave di finanziamento per Mosca.
Patruschew ha inoltre messo in guardia contro possibili blocchi navali e ha sottolineato la necessità per la Russia di rafforzare la propria flotta oceanica per operare a lunga distanza.




