Immobili
Veicoli
Arrestati 18 scafisti, le intercettazioni: «In caso di problemi, buttateli in mare»

ITALIAArrestati 18 scafisti, le intercettazioni: «In caso di problemi, buttateli in mare»

17.11.22 - 08:55
Le imbarcazioni sarebbero partite dal porto di Gela per caricare i migranti dalla Tunisia e portarli in Italia
Polizia di Stato
Fonte ATS ANS
Arrestati 18 scafisti, le intercettazioni: «In caso di problemi, buttateli in mare»
Le imbarcazioni sarebbero partite dal porto di Gela per caricare i migranti dalla Tunisia e portarli in Italia

CALTANISSETTA - Imbarcazioni di scafisti sarebbero partite dal porto di Gela o dalle coste dell'Agrigentino per raggiungere la Tunisia e far immediato rientro con il "carico" di migranti.

È quanto emerso dall'operazione 'Mare aperto' della polizia di Caltanissetta che ha sgominato la banda eseguendo 18 misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

I destinatari del provvedimento sono undici tunisini e sette italiani. Il giudice delle indagini preliminari (gip) ha disposto il carcere per 12 di loro e gli arresti domiciliari per gli altri sei.

Sei dei 18 destinatari del provvedimento del gip di Caltanissetta sono ancora irreperibili, perché probabilmente all'estero. Un indagato è stato individuato a Ferrara grazie alla collaborazione della squadra mobile del luogo, uno era già in carcere per reati della stessa tipologia, un tunisino, scarcerato da pochi giorni, era nel Centro di permanenza per rimpatri (Cpr) di "Ponte Galeria" a Roma, in attesa di essere rimpatriato. Gli altro sono stati arrestati in Sicilia: otto a Caltanissetta e una a Ragusa.

L'indagine è stata avviata il 21 febbraio del 2019 quando all'imbocco del porto di Gela si era incagliata una barca in vetroresina di 10 metri con due motori da 200 cavalli. La squadra mobile della Questura di Caltanissetta, indagando sul caso, scoprì che il natante era stato rubato a Catania pochi giorni prima e che erano sbarcate decine di persone presumibilmente di origini nordafricane.

La polizia è riuscita a risalire a una coppia di origini tunisine che, secondo l'accusa, avrebbe favorito l'ingresso irregolare sul territorio italiano, principalmente di cittadini nord africani. Nei confronti degli indagati, secondo la ricostruzione della Procura di Caltanissetta, «sussistono gravi indizi di partecipazione a un'organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravata» e che aveva «carattere transnazionale in quanto operativa in più Stati».

Contestata anche la circostanza aggravante di aver esposto a serio pericolo di vita i migranti da loro trasportati e di averli sottoposto a trattamento inumano e degradante i migranti.

COMMENTI
 
Ascpis 2 sett fa su tio
Dovremo imparare dagli italiani su certe cose!
NOTIZIE PIÙ LETTE