La cercavano anche in Svizzera: dopo 5 anni è tornata a casa
La ragazzina era scomparsa all’età di 13 anni in compagnia di un uomo adulto, un 53enne ex esponente politico. «Sono andati a prenderla a Milano»
FRIBURGO IN BRISGOVIA - «È finita. Maria la scorsa notte è tornata a casa». È con questo commosso messaggio che la madre della ragazza scomparsa cinque anni fa da Friburgo in Brisgovia (cittadina della Germania sud-occidentale a mezz'ora di auto da Basilea) ha annunciato il ritrovamento della figlia, che sembrava ormai senza speranza.
La ragazzina era sparita il 4 maggio del 2013, all’età di 13 anni. Insieme a lei un uomo adulto, il 53enne Bernhard Haase, ex esponente politico di Blomberg, località della Renania-Settentrionale Vestfalia. Le ricerche si erano concentrate anche in Svizzera, spinte da diverse segnalazioni: i due erano stati visti durante uno spettacolo equino, a Berna in un locale, a Friburgo.
Nonostante le moltissime segnalazioni dalla Germania e dall’estero, di Maria-Brigitte non vi era nessuna traccia. Contro Bernhard Haase era stato spiccato subito un mandato di arresto internazionale per sottrazione di minori e abusi sessuali su minori, nonostante la polizia presumesse che Maria aveva seguito il 53enne in modo “volontario”.
Dopo «1’944 giorni» in cui la famiglia non ha mai smesso di cercarla e non ha perso la speranza, la scorsa notte Maria è tornata a casa. «Ha cercato di contattarci tramite Facebook - ha scritto la madre sulla pagina Facebook "Bitte findet Maria" e sul blog “Mariasuche” in cui venivano postati aggiornamenti e messaggi alla piccola, anche nel giorno del suo compleanno -. Dei carissimi amici sono andati a prenderla ieri sera a Milano».
L’incubo è quindi finito e la famiglia dopo cinque anni ha potuto riabbracciare la ragazza, oggi 18enne. La polizia ha confermato che la famiglia ha ritirato la denuncia di scomparsa, mentre Bernhard Haase risulta ancora ricercato con mandato di arresto internazionale. «Abbiamo bisogno di un po’ di tempo prima di poter dire qualcosa - ha scritto ancora la madre -. Ma per il momento vogliamo ringraziare tutti, media, autorità tedesche e straniere, e soprattutto le persone. È incredibile quanto aiuto, compassione, coraggio, vicinanza e amicizia siete stati in grado di trasmetterci».
La 13enne aveva conosciuto il 53enne in chat su Internet. L’uomo aveva lasciato la moglie ed era andato a prendere la ragazzina a scuola. La popolazione si era mobilitata con volantinaggio, manifesti, appelli sui social. Le tipografie avevano stampato il materiale a costo zero ed era pure stato creato un team di volontari per trasmettere ogni informazione utile anche all’estero.




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