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Corsa al Consiglio di Stato: il PS propone Marina Carobbio Guscetti e Nancy Lunghi

La decisione definitiva spetterà al Congresso elettorale del partito.
Corsa al Consiglio di Stato: il PS propone Marina Carobbio Guscetti e Nancy Lunghi
Tipress
Fonte PS
Corsa al Consiglio di Stato: il PS propone Marina Carobbio Guscetti e Nancy Lunghi
La decisione definitiva spetterà al Congresso elettorale del partito.

BELLINZONA - Si è tenuto questa sera il Comitato cantonale del Partito Socialista Ticino, chiamato a discutere le candidature del PS per il Consiglio di Stato in vista delle elezioni cantonali del 2027.

Seguendo la proposta della Commissione elettorale e della Direzione cantonale, le delegate e i delegati hanno deciso di proporre Marina Carobbio Guscetti, consigliera di Stato uscente, e Nancy Lunghi, municipale di Locarno, quali candidate del PS sulla lista unitaria e pluralista che il Partito Socialista intende costruire insieme ai Verdi e al MPS.

«Le due candidature portano esperienze, competenze e sensibilità diverse e intendono contribuire, insieme alle altre forze della lista, a un’alternativa alla politica dominante della destra. Potere d’acquisto, rafforzamento dello Stato sociale, lotta alle disuguaglianze e contrastare la crisi climatica - queste le priorità che faranno da fil rouge per l’alleanza».

La decisione definitiva sulle alleanze e sulle due candidature del PS spetterà al Congresso elettorale del Partito Socialista Ticino, convocato per il 15 novembre.

« Per contrastare la destra e la sua idea di Ticino che vuole smantellare pezzo per pezzo lo Stato sociale, il servizio pubblico e la scuola pubblica, ci vuole una risposta di sinistra, progressista e solidale», ha sottolineato Marina Carobbio Guscetti.

«Serve un Ticino in cui restare, tornare e vivere bene. Più equo, più solidale e più sostenibile. Un Ticino con servizi pubblici forti, che non lasci indietro nessuno e sappia guardare al futuro. Per costruirlo serve un’area progressista e socialista più forte», ha detto Nancy Lunghi.

Il Comitato cantonale ha poi definito le raccomandazioni di voto del PS Ticino sui quattro oggetti sottoposti al voto popolare nel mese di novembre.

Sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto, il PS Ticino raccomanda un SÌ. Un finanziamento solido e duraturo è infatti necessario per garantire la tredicesima AVS, una conquista sociale importante per le pensionate e i pensionati.

I delegati e le delegate raccomanda inoltre un NO all’Iniziativa popolare «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi – Basta con la discriminazione del matrimonio!». Il popolo svizzero si è espresso solo recentemente a favore del passaggio all’imposizione individuale, indicando una direzione chiara verso un sistema fiscale più moderno e adeguato alla realtà della società odierna. Per il PS occorre superare le discriminazioni fiscali tra le diverse forme di convivenza e costruire un sistema di imposizione che tratti le persone in modo equo, indipendentemente dal proprio stato civile.

Il PS Ticino conferma poi il proprio NO alla modifica della legge federale sul materiale bellico. Il Comitato cantonale si era già espresso in questo senso in occasione del lancio del referendum. La modifica della legge faciliterebbe infatti le esportazioni di materiale bellico verso Paesi coinvolti in conflitti o nei quali vengono violati i diritti umani.

Infine, sull’Iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d’artificio», il Comitato cantonale ha infine deciso di lasciare libertà di voto.

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