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«Per la politica energetica ticinese è un giorno felice»

Il Piano energetico e climatico cantonale incassa il sostegno della Commissione ambiente, territorio ed energia. La soddisfazione dei Verdi liberali: «Un passo avanti». Ora la palla passa al Gran consiglio
«Per la politica energetica ticinese è un giorno felice»
Repubblica e Cantone Ticino
Fonte red
«Per la politica energetica ticinese è un giorno felice»
Il Piano energetico e climatico cantonale incassa il sostegno della Commissione ambiente, territorio ed energia. La soddisfazione dei Verdi liberali: «Un passo avanti». Ora la palla passa al Gran consiglio

La maggioranza della Commissione ambiente, territorio ed energia ha deciso di sostenere il Piano energetico e climatico cantonale (PECC) e una modifica della Legge sull'energia cantonale. Una soluzione di compromesso che, secondo il PVL Ticino, consentirà di compiere passi avanti nella riduzione delle emissioni e nell'indipendenza energetica, favorendo al tempo stesso la creazione di impieghi e l'economia ticinese.

La modifica della Legge sull'energia proposta dal Consiglio di Stato punta ad accelerare la diffusione di sistemi di riscaldamento rinnovabili, tra cui termopompe e reti termiche. Il passaggio a queste tecnologie, sostiene il PVL, permetterebbe di aumentare l'indipendenza e la sicurezza energetica, creare posti di lavoro per progettisti e installatori, offrire nuovi sbocchi alle aziende locali e ridurre i costi dell'energia per migliaia di persone.

La modifica prevede inoltre un'espansione del solare, che secondo il comunicato è attualmente sfruttato appena al 10% del suo potenziale. La domanda dovrebbe aumentare nei prossimi anni per effetto dei maggiori bisogni di raffreddamento estivo, della diffusione delle auto elettriche, che rappresentano attualmente il 26% delle immatricolazioni, e del passaggio alle termopompe.

L'approvazione del PECC, sottolinea il PVL, consentirebbe inoltre di coordinare in modo strategico ed efficiente gli interventi destinati ad aumentare l'indipendenza energetica e a favorire il passaggio a energie pulite prodotte localmente. Il piano comprende anche misure di adattamento al cambiamento climatico, un'esigenza che il partito ritiene crescente alla luce di quanto avvenuto durante l'estate.

La soluzione di compromesso passa ora al Gran Consiglio. Il PVL auspica che il parlamento cantonale prosegua sulla strada tracciata dal Consiglio di Stato e dalla CATE, con l'obiettivo di indirizzare il Ticino verso un sistema energetico più sostenibile e, secondo il partito, più vantaggioso sul piano economico e della sicurezza dell'approvvigionamento.

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