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«La gentilezza non è una debolezza»

Il discorso della presidente del Governo, Marina Carobbio Guscetti, a Campo Blenio rivolto ai giovani scout
«La gentilezza non è una debolezza»
Scoutismo Ticino
«La gentilezza non è una debolezza»
Il discorso della presidente del Governo, Marina Carobbio Guscetti, a Campo Blenio rivolto ai giovani scout

CAMPO BLENIO - Il Primo Agosto si festeggia anche tra tende, uniformi e attività scout. A Campo Blenio, dove è in corso BeSTiale26, il Campo cantonale dello Scoutismo Ticino, la Festa nazionale svizzera ha coinciso oggi con la Giornata cantonale dello Scoutismo in Ticino e nel Moesano. Una giornata speciale, che ha portato al campo anche castori e lupetti provenienti da numerose sezioni del cantone.

Migliaia di scout si sono così ritrovati per condividere attività, incontri e momenti di festa, ma anche per assistere alla cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità. A introdurla è stato Paolo Beltraminelli, mentre la sindaca di Campo Blenio, Claudia Boschetti Straub, ha dato il benvenuto ai presenti, ricordando come il progetto BeSTiale abbia iniziato a prendere forma oltre due anni fa e sia oggi diventato realtà. Un evento che porta nel Comune migliaia di giovani e rappresenta «un’importante occasione di incontro, volontariato e condivisione».

Tra gli ospiti anche il Consigliere federale Martin Pfister, che da giovane ha vissuto l’esperienza scout. E proprio da lì è partito per parlare della Svizzera. «Per far funzionare le cose si vive insieme, si lavora insieme e si canta insieme, anche se non sempre nella stessa tonalità», ha detto. La Svizzera, ha spiegato in occasione del Primo Agosto, è in fondo «un grande campo scout»: non un Paese senza problemi, ma una realtà nella quale, di fronte alle difficoltà, si cerca ogni volta una strada comune, attraverso collaborazione, solidarietà e responsabilità.

A Campo Blenio è intervenuta anche la presidente del Consiglio di Stato ticinese Marina Carobbio Guscetti, che ha scelto di dedicare il proprio discorso ai valori della convivenza, del rispetto e della responsabilità. «La gentilezza non è una debolezza. È una scelta di responsabilità», ha sottolineato davanti a centinaia di giovani scout.

Partendo proprio dall’esperienza del campo, Carobbio ha parlato del significato di comunità. «Una comunità non nasce semplicemente perché tante persone si trovano nello stesso luogo. Nasce quando scelgono di condividere un percorso e di prendersi cura di ciò che stanno realizzando insieme».

Un concetto che, secondo la presidente del Governo, non riguarda soltanto lo scoutismo. «Ciascuno porta qualcosa di sé, ma è attraverso la collaborazione con gli altri che quel contributo può diventare più grande». E lo stesso vale per la Svizzera, che «non è soltanto un’eredità che abbiamo ricevuto, un territorio che abitiamo o delle istituzioni che ci rappresentano». È anche «il modo in cui scegliamo di stare insieme».

«Dove manca rispetto trova spazio la violenza»
Nel suo discorso Carobbio ha poi affrontato il tema del rispetto, anche nel modo di comunicare. «Abbiamo più possibilità che mai di comunicare. Possiamo esprimere opinioni, confrontarci e raggiungere molte persone in pochi istanti. Ma questa libertà porta con sé una responsabilità: ricordarci che le parole hanno un peso».

La democrazia, ha ricordato, «ha bisogno di opinioni diverse» e di discussioni anche difficili. «Non dobbiamo avere paura delle differenze. Ma una cosa non deve mai venire meno: il rispetto della persona che abbiamo davanti».

Perché «dove manca il rispetto trova spazio la violenza». E la violenza, ha rimarcato, «non ha mai una giustificazione: né quando colpisce il corpo, né quando ferisce la mente, né quando umilia attraverso le parole o i comportamenti».

Un messaggio rivolto anche a chi ricopre responsabilità pubbliche: «Chi assume responsabilità pubbliche ha un dovere particolare: essere consapevole che le proprie parole e i propri comportamenti contribuiscono a creare l’ambiente nel quale viviamo».

Carobbio ha quindi parlato della fiducia nelle istituzioni, definendola «più preziosa e più fragile allo stesso tempo». «La fiducia non si dà per scontata, si costruisce e si rinnova ogni giorno, con serietà, con trasparenza e con il coraggio di assumersi le proprie responsabilità».

Infine, un richiamo al motto di BeSTiale26: «Sém. Ném. Fém». «Non è soltanto un motto per un campo scout», ha detto la presidente del Governo. «È in fondo, anche il senso più semplice del 1° agosto: un invito per tutte e tutti noi ad essere presenti, andare incontro agli altri, fare la propria parte».

La giornata è proseguita con i festeggiamenti per la Festa nazionale, tra corni delle Alpi, momenti di condivisione e riflessioni sui valori che accomunano la comunità scout e quella svizzera. Un Primo Agosto vissuto dunque in pieno spirito BeSTiale: insieme, facendo ciascuno la propria parte.

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