Sul Mendrisiotto una supercella di maltempo da record, chicchi di grandine come albicocche

Nel Ticino Meridionale le precipitazioni continueranno anche nel corso della giornata. A Coldrerio si è sfiorato il record svizzero
Nel Ticino Meridionale le precipitazioni continueranno anche nel corso della giornata. A Coldrerio si è sfiorato il record svizzero
MENDRISIO - Le immagini alla luce del mattino sono impietose: reti antigrandine bucate, cumuli di ghiaccio ai bordi delle strade, vegetazione tritata dalla violenza della grandine fino a formare un tappeto di detriti verdi sulla strada, fanali e parabrezza delle auto danneggiati se non addirittura distrutti.
Il paragone che viene alla mente, con la devastante grandinata che imperversò sul Locarnese nel 2023, non è affatto casuale.
Anche in questo caso MeteoSvizzera parla di «temporale supercellulare», sulla sua pagina Facebook dove sono mostrate foto di chicchi di grandine importanti, tantissimi e grandi come noci (Genestrerio) o addirittura come albicocche (Mendrisio). I danni alle vetture e agli immobili non sono ancora quantificati.
A impressionare non è però stata solo la grandine. Le precipitazioni registrate nel Mendrisiotto sono (quasi) da record nazionale: con 40.9 mm di pioggia in 10 minuti sono un primato a sud delle Alpi e poco al di sotto dei 41 mm registrati a Losanna nel giugno 2018 (record svizzero).
Per quanto riguarda le previsioni per la giornata odierna, sempre MeteoSvizzera segnala ancora una situazione turbolenta con «temporali a tratti anche di forte intensità» sul Ticino Meridionale. Nel prosieguo della giornata la situazione dovrebbe però normalizzarsi, con schiarite previste per la serata.
Ok, ma cos'è una supercella?
Lo aveva spiegato MeteoSvizzera proprio nel 2023 a tio.ch, definendolo «un temporale rotante (tipico delle pianure americane) che è noto per la violenza con cui si manifesta e soprattutto per l'estensione del suo diametro che può arrivare anche a misurare 50 chilometri». All'interno di queste nubi temporalesche le folate di vento viaggiano su e giù, tra i 120 e i 150 chilometri all'ora. Oltre a scariche di pioggia violentissime, danno luogo a delle "idrometeore" di cristalli di ghiaccio che seguono un movimento "su-giù" ripetuto numerose volte: a ogni tornata di questo processo ascensionale/discensionale il chicco di grandine si ingrandisce sempre di più. Il risultato sono i “ghiaccioli monstre” che hanno investito nella notte anche il Mendrisiotto.








