200 persone per l'occupazione di Giubiasco: «Un clima magico»

Si è conclusa senza problemi l'iniziativa annunciata sui social, a dimostrazione che «l'autogestione non solo è possibile, ma auspicabile e necessaria»
Si è conclusa senza problemi l'iniziativa annunciata sui social, a dimostrazione che «l'autogestione non solo è possibile, ma auspicabile e necessaria»
GIUBIASCO - Uno stabile di Giubiasco di proprietà delle FFS, destinato alla demolizione e lasciato in stato di abbandono, è stato occupato temporaneamente sabato. Lo rendono noto i promotori dell'iniziativa, che parlano di un edificio chiuso e vuoto riportato in vita per una giornata.
Nello spazio si sono susseguiti laboratori, discussioni su vari temi, bancarelle, pasti condivisi e musica, con «un via vai continuo di circa duecento persone» - scrivono gli organizzatori - interessate a condividere «momenti diversi da quelli proposti solitamente», lontani da contesti istituzionalizzati e da eventi «finalizzati al profitto, al consumo e all'anestetizzazione».
Secondo gli occupanti la giornata si è svolta senza problemi, in quello che definiscono «un clima magico». Una prova, sostengono, che «l'autogestione non solo è possibile, ma auspicabile e necessaria» e che organizzandosi insieme dal basso uno spazio vuoto e anonimo può diventare «un luogo accessibile di socializzazione, di cura reciproca, di lotta, di festa».








