Un'esperienza che vale più di mille lezioni

Una nuova collaborazione tra il DECS e l'Associazione Amélie porta gli allievi delle scuole speciali fuori dalle aule, offrendo loro occasioni concrete di apprendimento e inclusione.
PREGASSONA - Imparare attraverso esperienze concrete, sviluppare la propria autonomia e acquisire nuove competenze fuori dalle aule scolastiche. È questo l'obiettivo della nuova collaborazione tra l'Associazione Amélie e il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), attraverso la Direzione delle Scuole speciali di Lugano - Scuole speciali cantonali del Sottoceneri.
Da settembre, un piccolo gruppo di allieve e allievi delle scuole speciali cantonali frequenta regolarmente gli spazi dell'Associazione Amélie a Lugano, partecipando ad attività pratiche e formative. Le esperienze si svolgono principalmente presso l'Atelier Amélie - Shop solidale e il Centro Amélie di Pregassona.
Le attività si tengono durante l'orario scolastico, con l'accompagnamento e la supervisione del personale educativo delle scuole speciali. Il progetto è infatti parte integrante del percorso formativo degli studenti e punta a favorire lo sviluppo dell'autonomia, delle competenze personali e relazionali, del senso di responsabilità e della partecipazione sociale.
«Conosco da vicino quanto siano importanti queste opportunità»
Per Marco Imperadore, presidente dell'Associazione Amélie, la collaborazione ha anche un significato personale. «È un progetto al quale sono particolarmente sensibile, anche perché mia figlia ha frequentato le scuole speciali e ha poi proseguito il proprio percorso con una formazione empirica».
Un'esperienza familiare che gli ha permesso di conoscere direttamente il valore di queste iniziative. «So quanto siano importanti le opportunità concrete di apprendimento, di autonomia e di inclusione. Dare a questi ragazzi la possibilità di fare esperienza, conoscere nuove realtà e mettere alla prova le proprie capacità significa offrire loro occasioni reali di crescita e di partecipazione alla vita della comunità».
Un ambiente protetto per mettersi alla prova
L'iniziativa si inserisce nelle attività dell'Associazione Amélie, che attraverso i propri spazi promuove occasioni di incontro, socializzazione e inclusione.
«Accogliere questi giovani significa offrire loro un ambiente aperto e protetto nel quale poter sperimentare, imparare e acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità», spiega Ihsan Alpen, vicepresidente dell'associazione.
Secondo Alpen, i benefici non riguardano soltanto gli studenti: «È un percorso che arricchisce i ragazzi, ma anche i nostri collaboratori e l'intera comunità Amélie».
La collaborazione con le scuole speciali rappresenta così un'ulteriore iniziativa dell'associazione per favorire la partecipazione sociale e offrire ai giovani occasioni concrete per sviluppare le proprie capacità e acquisire nuove competenze.



