Cala il sipario su "Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo"

Un vasto pubblico ha incontrato numerosi autori e autrici nei tre giorni dell'evento
Un vasto pubblico ha incontrato numerosi autori e autrici nei tre giorni dell'evento
POSCHIAVO - Dopo tre giorni di incontri, letture e performance, si è conclusa a Poschiavo la sesta edizione di "Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo", il festival dedicato alla produzione letteraria svizzera nelle quattro lingue nazionali. Dal 2 al 4 ottobre 2026 la manifestazione ha richiamato in valle numerosi autori e autrici e un vasto pubblico, confermandosi un punto di riferimento per il dialogo culturale tra le diverse regioni linguistiche del Paese.
"Le parole del corpo" è stato il tema guida di questa edizione. Attraverso letture, poesia, musica e danza, il programma ha indagato il rapporto tra scrittura e corporeità, mettendo al centro i corpi che scrivono, leggono e si trasformano, tanto nella vita quotidiana quanto nella creazione letteraria e artistica.
«Se la chiusura di un festival è il momento anche di ringraziare, allora è a tutti questi corpi che devo dire grazie (…) Quando crei un tema per un festival non lo sai se funzionerà - o almeno io non lo so mai se ciò che faccio funzionerà. Senti la scintilla di un possibile significato condiviso, come una fiammella, e provi a darle ossigeno. Sento che ha funzionato, questo Parole del corpo», ha dichiarato Begoña Feijoo Fariña, ideatrice del progetto e direttrice artistica del festival, salutando il pubblico e dando appuntamento alla prossima edizione, in programma dal 1° al 3 ottobre 2027.
Fra gli incontri più acclamati e divertenti figura quello con Göri Klainguti (1945), autore di libri scritti nel romancio dell'Alta Engadina (putér). In dialogo con la scrittrice Flurina Badel, Klainguti ha coinvolto il pubblico in un continuo scambio, fra una risata e l'altra, anche nelle altre lingue nazionali. I brani sono stati letti dallo stesso autore e, in italiano, dall'attore Massimiliano Zampetti. Apprezzate anche le letture estemporanee in piazza: pillole letterarie di dieci minuti affidate al poeta e performer Gerold Ehrsam, che ha invitato pubblico e passanti a fermarsi ad ascoltare, raccontando come a Poschiavo si senta libero, mentre altrove si senta sempre un po' «-schiavo».
Grande partecipazione anche alle due serate dedicate alla musica e alla performance. Il concerto di apertura ha visto protagonista la cantante e pianista Cinzia Regensburger, che fonde musica classica, pop e jazz con la lingua retoromancia. Sabato sera si è invece tenuta la performance-conferenza del poeta, scrittore e critico letterario Thierry Raboud, in dialogo con Valentina Grignoli sui temi del disastro climatico e dello scioglimento dei ghiacciai. Domenica mattina si sono infine svolti gli incontri con Laura Acerboni, in dialogo con Mara Travella, e con Sarah Elena Muller, in dialogo con Ruth Gantert.
A portare il proprio racconto a Poschiavo sono stati inoltre Massimo Gezzi, Laura Pugno, Sara Catella e Noemi Nagy - intervistate in diretta da Moira Bubola su ALICE, il magazine settimanale di Rete Due -, Raphaëlle Lacord, Natalia Proserpi, Kay Matter, Anne-Sophie Subilia, Mélanie Chappuis e Giusy Fanaro.
Da due anni il festival propone inoltre un laboratorio di traduzione letteraria nella settimana che precede la rassegna, seguito da un momento pubblico di anteprima. In questa sesta edizione il corso è stato condotto da Ruth Gantert e Luciana Cisbani. Un fuori programma ha poi offerto un secondo momento corale e plurilingue, dando vita a uno degli incontri più interessanti del festival e tracciando forse una nuova linea guida per le prossime edizioni. L'intenso scambio ha coinvolto Mélanie Chappuis, Paola Crivelli, Francesco Deotto, Gerold Ehrsam, Ruth Gantert e Thierry Raboud.
L'edizione 2026 di «Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo» è stata sostenuta da Promozione della Cultura del Cantone dei Grigioni, Pro Helvetia, Jan Michalski Foundation, Migros Percento Culturale, ProLitteris, Landis & Gyr Foundation, Willi Muntwyler-Stiftung, F.G. Pfister Kultur- und Sozialstiftung, Fondazione Kurt und Silvia Huser-Oesch, Comune di Poschiavo, Cantone Ticino, Fondazione Oertli, Banca Cantonale Grigione, Lia Rumantscha, Buono svizzero del libro, Stiftung Kultur im Waldhaus Sils, Fondazione Stavros S. Niarchos, Dr. Valentin Malamoud Stiftung, Valposchiavo turismo, Coltiviamo Sogni e Al Canton. I media partner della manifestazione sono SRG SSR e Il Grigione Italiano. Alla sesta edizione hanno inoltre collaborato la Casa della letteratura per la Svizzera Italiana, Viceversa letteratura e RSI Rete Due.








