Fuori dal tempo, nelle mani del Destino

"Baccano" è il nuovo singolo degli Haara e confluirà nel secondo album della band ticinese, in uscita a novembre
"Baccano" è il nuovo singolo degli Haara e confluirà nel secondo album della band ticinese, in uscita a novembre
LUGANO - Lo scorso 25 settembre ha visto la luce il nuovo singolo degli Haara. La giovane band ticinese ha pubblicato "Baccano" con l'etichetta locale Rattler Records.
Abbiamo già avuto modo di parlare di loro sulle pagine di Tio. La band sa fondere con sapienza, nel suo folk psichedelico, ritmi ancestrali e influenze sonore contemporanee. Lo ha fatto in passato e lo fa anche con il nuovo brano. Come spiegano gli stessi Haara, "Baccano" «è una tarantella elettrica, potente ed epica, psichedelica e sanguinante». Si ha l'impressione di immergersi nella notte dei tempi, in un'atmosfera di oscurità spezzata da lampi fiammeggianti e di trovarsi al centro di un vorticoso fluire di danze, urla e caos vitale.
In questo il titolo è perfettamente adeguato. Non pensiamo al baccano nell'accezione attuale, come sinonimo di chiasso, frastuono, fracasso. Dobbiamo tornare indietro - ancora una volta si viaggia a ritroso nel tempo - all'antica Roma e ai Baccanali, le festività propiziatorie in onore del dio Bacco. «Analogamente al carnevale, durante questi riti notturni le persone ballavano, gridavano e facevano molta confusione». Il tutto viene reso dagli Haara in maniera vibrante ed efficace, specialmente grazie alla componente percussiva. È poi la chitarra elettrica a completare il quadro e a trascinare l'ascoltatore fino alla fine del brano.
Il testo, scritto in inglese, è un mantra preparatorio, la preparazione spirituale a una battaglia che avverrà l'indomani. In questo rito i protagonisti mettono la propria vita nelle mani del Destino, affidandosi completamente a questa entità sovrannaturale che tira i fili dell'esistenza. Sono due le voci che s'intrecciano e una è quella di Robert Gardner. Antropologo e regista statunitense, è l'autore del documentario "Dead Birds" (1963). «È diventato rilevante tra i film etnografici per aver documentato le guerre rituali del popolo Dani nella Nuova Guinea Occidentale»
Il videoclip realizzato da Alessandro di Blasi dà forma plastica a parole e immagini evocate nella canzone. Sono due i momenti principali, giorno e notte. Alla luce del sole si prepara il rituale, con l'oscurità prende vita il rito stesso - tra fuoco, scene di combattimento e danze.
Gli Haara non hanno intenzione di restare con le mani in mano, da qui alla fine dell'anno. Anzi: "Baccano" preannuncia l’uscita nel mese di novembre di "A Dance of Life and Death", il secondo album della band. Nelle prossime settimane, inoltre, sarà dato alle stampe un altro singolo. Il suo titolo? "Solstice".





