Cosa c'è dietro le Quattro Stagioni?

Sarà Anton Jablokov a guidare il pubblico sabato 10 ottobre al Teatro Kursaal di Locarno
LOCARNO - Perché, dopo quasi 300 anni, "Le Quattro Stagioni" continuano a conquistare il pubblico di tutto il mondo? La risposta non è solo nella musica, bellissima e ancora oggi sorprendentemente attuale, ma anche nella storia che si nasconde dietro queste quattro opere. È una vicenda che parla della natura, della vita e del tempo che passa, ma soprattutto delle emozioni che questi temi suscitano in ognuno di noi.
Dopo aver emozionato oltre mille spettatori al Teatro Sociale di Bellinzona, il violinista slovacco Anton Jablokov arriva per la prima volta a Locarno con il progetto dedicato l capolavoro di Antonio Vivaldi. L’appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre alle 20.30 al Teatro Kursaal.
Jablokov, ormai bellinzonese d'adozione e noto sulla scena internazionale, propone il celebre ciclo vivaldiano in un originale arrangiamento per quartetto formato da due violini, pianoforte e violoncello. L’esecuzione sarà accompagnata da una narrazione che intreccia musica e parole, ispirata ai sonetti che fanno da cornice ai concerti.
Vivaldi pubblicò infatti i quattro concerti insieme ad altrettanti sonetti, ciascuno dedicato a una stagione e pensato per descrivere ciò che la musica racconta - dal risveglio primaverile della natura ai temporali estivi, dalle feste d’autunno al freddo invernale. Durante il concerto, la narrazione accompagnerà l’ascolto secondo tre prospettive: la natura descritta da Vivaldi, il ritmo della vita dell’uomo attraverso le stagioni e, più profondamente, le stagioni come metafora della vita stessa. La primavera rappresenta la giovinezza, l’estate la maturità, l’autunno il tempo della consapevolezza e del raccolto, l’inverno la quiete, la riflessione o le difficoltà.
La seconda parte del concerto offrirà un cambio di atmosfera, con l’ensemble impegnato in melodie della tradizione europea come "Hava Nagila", "Bella Ciao" e le "Danze Ungheresi". In questa sezione, la musica classica dialogherà con quella popolare, grazie a un repertorio che ha già conquistato le principali sale da concerto in Europa. Ritmo, virtuosismo ed energia daranno vita a un finale più libero e coinvolgente.
Accanto ad Anton Jablokov (violino), si esibiranno Lucie Kočí (violino), originaria di Praga e attiva come solista e musicista d’orchestra in Svizzera e in Europa; Claude Hauri (violoncello), musicista svizzero con esperienza internazionale e un repertorio che spazia dal classico al contemporaneo; e Adam Kuruc (pianoforte), pianista e compositore slovacco attivo fra classica, jazz e musica da film.



