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“Trasporti ‘45”, «il Ticino mandi a Berna un messaggio coeso e determinato»

Il progetto governativo è stato giudicato da più parti carente. Sollecitate integrazioni e revisioni
“Trasporti ‘45”, «il Ticino mandi a Berna un messaggio coeso e determinato»
Depositphotos (Boarding2Now)
Fonte ProGottardo-Ferrovia d'Europa
“Trasporti ‘45”, «il Ticino mandi a Berna un messaggio coeso e determinato»
Il progetto governativo è stato giudicato da più parti carente. Sollecitate integrazioni e revisioni

LOCARNO - L’Associazione ProGottardo–Ferrovia d’Europa, riunitasi in assemblea sabato 12 settembre a Locarno, ha espresso una posizione critica e determinata sul progetto federale “Trasporti ‘45”, attualmente in consultazione. Il progetto, promosso dal Consiglio Federale per delineare il futuro dei trasporti svizzeri nei prossimi decenni, è stato giudicato carente non solo dall’associazione, ma anche da diversi Cantoni, ambienti scientifici e addetti ai lavori.

Durante l’assemblea, arricchita da una conferenza del professor Carlo Secchi, esperto europeo di politica dei trasporti, ProGottardo ha sottolineato la necessità di una revisione profonda del progetto. L’associazione chiede che le scelte strategiche per il futuro della mobilità siano basate su una visione di lungo periodo, che tenga conto delle esigenze specifiche del Ticino e del Sud delle Alpi, spesso trascurate, e che favorisca una maggiore apertura verso le connessioni europee.

Il tema, come sottolineato dall'associazione, è di particolare rilevanza per il Ticino, che nei prossimi anni dovrà affrontare sfide legate al traffico, all’impatto ambientale e allo sviluppo economico, sociale e culturale. Entro il 2027, il Parlamento sarà chiamato a decidere sul futuro della mobilità svizzera, rendendo fondamentale una posizione coesa e determinata del Cantone.

Alla tavola rotonda, oltre al prof. Secchi, hanno partecipato i Consiglieri nazionali Simone Gianni e Bruno Storni, la deputata al Gran Consiglio e presidente di ProAlps Nara Valsangiacomo e il deputato lombardo Giacomo Zamperini. Dal confronto è emersa la richiesta di integrare nel progetto “Trasporti ‘45” la cosiddetta “Croce federale della mobilità”, includendo non solo l’asse transalpino e le esigenze del Ticino e del Sud delle Alpi, ma anche le connessioni con l’Europa. Contestualmente, si sollecita una revisione delle basi di finanziamento, in particolare del Fondo per le infrastrutture ferroviarie (FIF), per garantire manutenzione e ampliamento delle reti di trasporto.

ProGottardo–Ferrovia d’Europa ha inoltre deciso di sostenere la nuova progettualità del Dipartimento del Territorio, che propone interventi a tappe verso il completamento di AlpTransit, con connessioni e circonvallazioni tra Biasca e Milano. L’associazione ritiene fondamentale che il Ticino, superando differenze politiche e interessi regionali, trovi un’unità di intenti che consenta al Consiglio di Stato e alla Deputazione a Berna di incidere sulle decisioni del Parlamento e del Consiglio Federale, evitando così un nuovo smacco storico per il Cantone.

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