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LOCARNO

Uno striscione con 60'000 nomi delle vittime di Gaza

L'azione simbolica, promossa da tre diversi gruppi, si terrà sabato in Largo Franco Zorzi a Locarno.
Uno striscione con 60'000 nomi delle vittime di Gaza
Pietro Majno-Hurst
Uno striscione con 60'000 nomi delle vittime di Gaza
L'azione simbolica, promossa da tre diversi gruppi, si terrà sabato in Largo Franco Zorzi a Locarno.

LOCARNO - Non solo Festival del film. Sabato sera in centro a Locarno si svolgerà un'azione in sostegno della Palestina e contro l'inazione del nostro Governo. Nel concreto verrà dispiegato uno striscione di 60 metri, con più di 60'000 nomi corrispondenti a una parte delle vittime accertate a Gaza. L’iniziativa riproduce quanto già fatto davanti al Parlamento dei Paesi Bassi.

Ad organizzarla sono il GRUPPO 24 MAGGIO (all'origine dell'azione delle cartoline rosse in Piazza Grande al Locarno Film Festival lo scorso anno), l'Associazione SHWAG (Swiss Healthcare Workers Against Genocide) e i Volontari·e Ticinesi per la Palestina (all'origine dello sciopero della fame dei medici sulla Piazza federale lo scorso settembre).

L'appuntamento è per le 19 in Largo Franco Zorzi.

L’evento, si legge nel comunicato odierno, «vuole dare un’identità alle vittime, per la grande maggioranza civili, di una delle più gravi violazioni del diritto internazionale del nostro tempo».

Le richieste sono riprese dall’appello al Consiglio Federale presentato a Berna il 18 giugno dall’ex Consigliera federale Ruth Dreifuss, firmato da 600 personalità della società civile.

Concretamente viene chiesto che il nostro Governo:

1. esiga dai responsabili politici e militari di Israele l'apertura delle frontiere di Gaza per consentire l'ingresso degli aiuti necessari alla sopravvivenza e alla salute della popolazione e di media indipendenti.

2. organizzi e coordini il ricovero e le cure in Svizzera di un nuovo contingente di vittime civili di Gaza, in particolare donne e bambini gravemente feriti o malati, come già avvenuto alla fine del 2025.

3. dichiari che, qualora il governo di Israele non ponga fine alle pratiche che violano il diritto internazionale umanitario a Gaza e nei Territori Palestinesi Occupati, sarà oggetto di sanzioni che interesseranno gli individui, le imprese e le istituzioni coinvolte nell'attuazione di queste politiche, in linea con l’obbligo che la Svizzera ha di far rispettare le Convenzioni di Ginevra, nella sua qualità di Stato contraente (articolo 1 comune).

L'iniziativa «nasce anche dalla constatazione che una parte dei media svizzeri ha dedicato uno spazio limitato a una tragedia umanitaria e giuridica di eccezionale gravità. Crediamo che un'informazione completa e proporzionata sia una condizione essenziale per un dibattito pubblico consapevole», conclude la nota stampa.

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