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Regolamento antincendio: il Tribunale federale dice no allo stop richiesto dai Comuni

Le modifiche apportate negli scorsi mesi restano applicabili. Secondo l’alta corte, l’interesse pubblico prevale sugli interessi organizzativi dei Comuni.
Regolamento antincendio: il Tribunale federale dice no allo stop richiesto dai Comuni
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Regolamento antincendio: il Tribunale federale dice no allo stop richiesto dai Comuni
Le modifiche apportate negli scorsi mesi restano applicabili. Secondo l’alta corte, l’interesse pubblico prevale sugli interessi organizzativi dei Comuni.

BELLINZONA - Con decreto dell’8 giugno 2026, il Tribunale federale ha respinto la richiesta di effetto sospensivo presentata da diversi Comuni ticinesi e dall’Associazione dei comuni ticinesi (ACT) contro le modifiche al Regolamento cantonale sulla protezione antincendio (RPA). Secondo l’alta corte, l’interesse pubblico a mantenere in vigore le nuove disposizioni prevale, allo stato attuale, sugli interessi organizzativi dei Comuni.

Le modifiche erano state impugnate dai Comuni di Ascona, Bellinzona, Comano, Locarno, Lugano, Mendrisio e Novazzano, insieme all’ACT, che avevano chiesto la concessione dell’effetto sospensivo.

In attesa della decisione di merito, le modifiche al regolamento restano quindi in vigore, come comunicato dal Governo.

Il Regolamento cantonale sulla protezione antincendio (RPA) del 6 dicembre 2023, che disciplina l’applicazione della legge ticinese sulla protezione antincendio (LPA) del 14 dicembre 2022, era stato recentemente oggetto di modifiche da parte del Consiglio di Stato.

Con decisione del 25 marzo 2026, l’Esecutivo ha precisato ruoli e responsabilità e rivisto le tempistiche relative ai collaudi in materia di protezione antincendio.

Tra i principali interventi figurano nuove indicazioni sugli edifici e sugli impianti soggetti a controlli periodici, l’obbligo per i Municipi di allestire un elenco dedicato, nonché la definizione dei termini per i proprietari per l’esecuzione dei controlli e per l’eventuale redazione di perizie sul rischio residuo d’incendio accettabile da trasmettere ai Municipi.

Le modifiche introducono inoltre specifici obblighi di segnalazione per i tecnici riconosciuti.

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