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LUGANO

«Ora è più sicuro»: la stretta al LuMa piace a molti, ma non mancano le perplessità

I nuovi controlli e le limitazioni convincono gran parte dei frequentatori: «L’atmosfera è migliorata, era necessario intervenire». Ma il dibattito resta aperto.
«Ora è più sicuro»: la stretta al LuMa piace a molti, ma non mancano le perplessità
«Ora è più sicuro»: la stretta al LuMa piace a molti, ma non mancano le perplessità
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«Ora è più sicuro»: la stretta al LuMa piace a molti, ma non mancano le perplessità
I nuovi controlli e le limitazioni convincono gran parte dei frequentatori: «L’atmosfera è migliorata, era necessario intervenire». Ma il dibattito resta aperto.

LUGANO - Vetro, lattine, oggetti contundenti, spray al pepe, petardi e persino fuochi d’artificio: si allunga la lista degli oggetti che non possono più entrare a Lugano Marittima.

Dopo i recenti episodi di violenza nei pressi della Foce, la Città ha infatti deciso di correre ai ripari. Da una decina di giorni sono in vigore nuove disposizioni di sicurezza, con una ventina di agenti incaricati di farle rispettare.

Ma come viene percepito questo giro di vite in quello che resta, di fatto, uno spazio pubblico? «Mi sento più sicura - ci racconta una 23enne - credo che ora, con le nuove misure, Lugano Marittima sia diventata un po’ più tranquilla».

Un’impressione condivisa da molti frequentatori del LuMa: «Grazie agli agenti è diventato un luogo più sicuro», ammette invece un 28enne. E ancora: «Capisco che le regole siano più rigide rispetto a prima, ma penso che siano necessarie».

Ed è proprio il rafforzamento della sicurezza a raccogliere i maggiori consensi. «I controlli e le transenne mi fanno sentire più sicuro», racconta un 55enne, che giudica necessario l'importante dispiegamento di agenti nelle serate di venerdì e sabato. «Chi viene qui per divertirsi non dovrebbe avere problemi a rispettare queste regole».

«La situazione era diventata insostenibile», racconta il gestore di un bar che si è aggiudicato una casetta e che ha preferito restare anonimo. «Ogni sera, durante i weekend, succedeva qualcosa».

Tra i molti aspetti positivi non mancano però le voci critiche. «Non c’entra la sicurezza: credo sia soprattutto una questione economica», sostengono due ragazze, che vedono nelle nuove norme un limite non giustificato e volto a favorire i gestori delle casette. «Impedendo di portare vetro e lattine all’interno dell’area, si obbligano le persone a consumare ai bar».

Le nuove norme
Per ragioni di sicurezza, all’interno dell’area è vietato introdurre: bottiglie di vetro, lattine, oggetti contundenti, spray al pepe, petardi, fuochi d’artificio e tutti gli oggetti classificati come armi.

È vietato introdurre nell’area bevande acquistate all’esterno. Le bevande potranno essere acquistate e consumate esclusivamente presso gli esercenti autorizzati presenti in loco.
La violazione di queste disposizioni può comportare la confisca degli oggetti e l’allontanamento dall’evento.

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