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Non tutti i mostri fanno paura

"Monsters" è il nuovo singolo di Leti, cantautrice ticinese con base a Londra
Non tutti i mostri fanno paura
LETI
Non tutti i mostri fanno paura
"Monsters" è il nuovo singolo di Leti, cantautrice ticinese con base a Londra

SAVOSA / LONDRA - Da giovedì 18 giugno è disponibile su tutte le piattaforme di streaming e i negozi online "Monsters", il nuovo singolo di Leti. Il brano, descritto come «misterioso, cinematico e spazioso» rappresenta un nuovo capitolo nel percorso artistico della cantautrice e produttrice ticinese, con base a Londra.

Al centro di "Monsters" c’è l’immagine della Bhavachakra, la ruota buddhista della vita, qui evocata come una ruota rossa stretta tra le fauci di un grande mostro. Un simbolo che diventa metafora dei cicli dell’esistenza - vivere, soffrire, dimenticare e ricominciare - e che Leti rilegge come uno specchio interiore. Il brano si interroga su una possibilità diversa: e se il mostro non fosse qualcosa da cui fuggire, ma qualcosa da guardare finalmente negli occhi? «Non sono spaventata dai miei mostri», canta nel ritornello, in quelle che appaiono come le parole chiave dell'intera composizione.

La canzone si sviluppa in uno spazio che sfuma al confine con le soglie della percezione, tra visioni evocative e atmosfere sospese, fino a un pre-ritornello che rompe la superficie narrativa. Qui emerge il riconoscimento di una dimensione condivisa del dolore: non siamo soli nel nostro dimenticare, e altri hanno affrontato gli stessi conflitti interiori. Perdersi, suggerisce il brano, non è un fallimento: è parte del percorso.

Il ritornello non si presenta come un momento di trionfo: non c'è la ricerca del gancio orecchiabile a tutti i costi, in "Monsters". Leti preferisce descrivere una resa dei conti, un atto di coraggio silenzioso. Nella seconda strofa, lo sguardo si rivolge all’interno, tra immagini di "follia ipnotica" e una relazione con la tristezza che assume contorni quasi affettivi. Solo attraversando l’oscurità, suggerisce Leti, è possibile trovare un equilibrio: un processo di trasformazione interiore.

Dal punto di vista sonoro, "Monsters" si colloca in una dimensione sospesa tra elettronica ed elementi organici. Ci si muove tra atmosfere rarefatte, quasi eteree, e costruzioni ipnotiche. Le texture si accumulano e si dissolvono, mentre voci ritmiche ricampionate costruiscono una struttura stratificata che funziona sia come tessuto sonoro sia come elemento ritmico.

Le fonti d'ispirazione di Leti? Spaziano da Radiohead a Unloved fino a Björk, ma il progetto mantiene una propria identità, collocandosi in quello spazio intermedio in cui l’introspezione si intreccia con la ricerca sonora. Il singolo anticipa un album in arrivo e si presenta come un passaggio significativo nel percorso dell’artista. «È nostalgico e quietamente in disfacimento, abitato dallo spazio tra ciò che si dice e ciò che si sente».

"Monsters" è composto, prodotto e mixato da Letizia Ghisletta (nome anagrafico dell'artista ticinese), con mastering a cura di Henry Charles.

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