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2025, un anno di svolta per il Conservatorio

L'anno in corso sarà invece segnato dall’avvio concreto della Città della Musica
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La cerimonia della posa della prima pietra della Città della Musica.
Fonte Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana
2025, un anno di svolta per il Conservatorio
L'anno in corso sarà invece segnato dall’avvio concreto della Città della Musica

LUGANO - Il 2025 si conferma un anno di svolta per la Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana, tra celebrazioni per i 40 anni di attività, risultati formativi di rilievo e l’avanzamento decisivo del progetto della Città della Musica.

Oggi, in occasione della pubblicazione del Rapporto annuale 2025, è stato il momento di fare il punto sull'attività passata e su un percorso che, come sottolineato dalla presidente Ina Piattini Pelloni, ha visto in pochi mesi passaggi istituzionali determinanti, dall’approvazione del credito da parte del Gran Consiglio alla concessione della licenza edilizia, aprendo la strada all’avvio dei lavori previsto per febbraio 2026.

Il progetto della Città della Musica rappresenta il fulcro strategico del futuro dell’istituzione: nuove strutture dedicate alla didattica e alla performance, spazi acusticamente avanzati e una riqualificazione dell’area esistente. «Un progetto che traghetterà il Conservatorio in una nuova dimensione e diventerà un tassello irrinunciabile della vita culturale della città», afferma la presidente. Fondamentale anche il contributo di donatori privati, tra cui la donazione di 15 milioni di franchi della Fondazione Sir Lindsay and Lady Owen-Jones.

Parallelamente, il 2025 è stato caratterizzato da un’intensa attività artistica e didattica. Tra gli eventi principali, l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven al LAC con Diego Fasolis e il concerto “Very parisienne!” dell’ensemble 900presente, inserito nelle celebrazioni del quarantennale. Il calendario ha incluso inoltre il progetto Focus Berio, dedicato al centenario del compositore, e la quarta edizione di Conservatorio in Festival.

La Scuola di Musica ha registrato oltre 1’000 iscritti, mentre il Pre-College ha confermato il proprio ruolo di ponte verso la formazione professionale, con 9 studenti su 16 ammessi a una scuola universitaria di musica. La Scuola universitaria di Musica ha contato 379 studenti e 113 diplomi conferiti, tra Bachelor, Master e formazione continua.

Rilevanti anche i risultati degli allievi nei concorsi nazionali: al Concorso svizzero di musica per la gioventù, 18 dei 19 premi ticinesi sono stati assegnati a studenti del Conservatorio, che si conferma punto di riferimento per la formazione musicale nel Cantone.

Non mancano tuttavia le sfide, in particolare sul fronte finanziario. Il bilancio 2025 chiude con un disavanzo di 118 mila franchi, in miglioramento rispetto all’anno precedente, ma con costi infrastrutturali e del personale in crescita. Permangono criticità legate alla sostenibilità, soprattutto per la Scuola di Musica, a fronte di contributi pubblici limitati.

Il 2026 sarà segnato dall’avvio concreto della Città della Musica e da un’evoluzione dell’offerta formativa e degli eventi, con un nuovo approccio più mirato alle attività di orientamento. Un passaggio che segna l’ingresso del Conservatorio in una nuova fase della sua storia, costruita sull’equilibrio tra eccellenza formativa, radicamento territoriale e apertura internazionale.

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