Disagio e solitudine in aumento

Telefono Amico registra un’impennata di richieste, evidenziando il bisogno crescente di ascolto e supporto nella popolazione.
BELLINZONA - Nel 2025 cresce in modo significativo la richiesta di ascolto in Ticino e nel Grigioni italiano. A registrarlo è 143.ch – Telefono Amico, che nel suo rapporto d’attività segnala un aumento marcato dei contatti e dei colloqui d’aiuto, confermando il ruolo sempre più centrale del servizio per chi attraversa momenti di difficoltà.
Nel corso dell’anno le telefonate ricevute sono state 20’252, in aumento rispetto alle 17’305 del 2024 e alle 16’104 del 2023. Da queste sono nati 13’884 colloqui d’aiuto, anch’essi in crescita. «Dietro questi numeri ci sono delle persone che in un momento della loro vita hanno sentito il bisogno di parlare con qualcuno, di essere ascoltate, di non sentirsi sole», sottolinea il presidente Claudio Ottaviani. «Questi dati confermano quanto il bisogno di ascolto sia reale e presente nella nostra società e quanto il nostro servizio rappresenti, per molte persone, un punto di riferimento nei momenti di difficoltà».
Accanto al telefono continua a svilupparsi anche il servizio via chat, che nel 2025 ha registrato 363 contatti e 229 colloqui d’aiuto, in aumento rispetto agli anni precedenti. Una modalità particolarmente apprezzata dai più giovani: «Per alcune persone, in particolare per le fasce più giovani, scrivere è più facile che parlare», osserva Ottaviani.
Complessivamente, le richieste di aiuto riguardano soprattutto disturbi psichici (27%), la gestione del quotidiano (21%) e la solitudine (11%). Seguono tematiche legate alle relazioni, alla famiglia, ai disturbi fisici e, in misura minore, a violenza, dipendenze e difficoltà economiche. La tematica suicidale, pur rappresentando una quota contenuta, emerge con maggiore frequenza nei colloqui via chat rispetto a quelli telefonici.
I dati mostrano inoltre che il servizio telefonico è utilizzato prevalentemente da persone oltre i 65 anni, mentre la chat è il canale preferito da giovani e giovani adulti. In entrambi i casi, la maggioranza degli utenti è costituita da donne.
A garantire la continuità del servizio sono 42 volontari, attivi 24 ore su 24 al numero 143, di cui 7 impegnati anche nella consulenza via chat. Nel 2025 sono stati accolti 10 nuovi volontari grazie al corso base, mentre la formazione permanente ha approfondito temi come il gioco patologico, le dipendenze e la gestione delle emozioni nell’ascolto.
Tra le attività dell’anno anche la partecipazione a trasmissioni televisive su LA1, la presenza all’evento StraLugano e il lancio, in ottobre, della newsletter dedicata a progetti e iniziative dell’associazione. Proseguono inoltre le collaborazioni con il Cantone, in particolare per la linea dedicata alla dipendenza dal gioco d’azzardo e per il supporto alle vittime di violenza, con il coinvolgimento dei servizi specialistici.
Dal punto di vista finanziario, il 2025 si chiude con un risultato d’esercizio negativo di 27’173.98 franchi, a fronte di ricavi complessivi pari a 871’786.55 franchi. L’attività dell’associazione resta fortemente sostenuta dalle donazioni e dal contributo del settore pubblico, oltre che dal valore del lavoro volontario.
«Un ringraziamento speciale va naturalmente a tutti i nostri volontari», conclude Ottaviani. «Il loro impegno è il vero cuore di Telefono Amico». E aggiunge: «Con il sostegno dei nostri collaboratori, dei volontari e di tutti coloro che credono nel valore di questo servizio, Telefono Amico continuerà a impegnarsi affinché ogni persona possa trovare uno spazio di ascolto attento, discreto e umano. Perché, come ricorda il nostro motto, parlarne aiuta».



